luca braia

 

"Probabilmente i lucani non hanno capito il progetto che abbiamo portato avanti"

A un mese dalle elezioni la regione Basilicata attende la nascita della sua undicesima legislatura, la prima a conduzione di centro destra. Si attendono la proclamazione degli eletti, l’insediamento del nuovo consiglio e la nomina dei cinque assessori delegati. Tante le questioni sul tavolo del nuovo Presidente: questione ambientale, occupazione, infrastrutture, quelle prevalenti. Il Presidente Bardi ha dettato la sua agenda indicando il termine massimo di giovedì per avere dai partiti le indicazioni per i possibili incarichi assessorili. L’opposizione da tempo al lavoro per organizzare la sua strategia operativa pare propositiva.
A dire la sua è l’assessore uscente alle politiche agricole Luca Braia. Strategie nuove ma anche nuove iniziative da mettere in campo nella prossima legislatura regionale. “Voglio subito ribadire- sottolinea Luca Braia, raggiunto telefonicamente– che il voto del 24 marzo indica che probabilmente i lucani non abbiano capito il progetto portato avanti dalla passata giunta regionale. Abbiamo messo in campo fin dall’insediamento un progetto legato alla sostenibilità economica del nostro territorio. Siamo andati oltre il petrolio, guardando alle risorse produttive del territorio. Prima il nome della Basilicata era legato solo al petrolio; noi abbiamo cercato di creare un’inversione di tendenza. Non abbiamo sostenuto nuove trivellazioni rispetto a quelle già esistenti, ma promosso iniziative legate allo sviluppo di materie che produceva il nostro territorio agricolo. Infatti oggi si parla di sistema fragole della Basilicata e di tante altre iniziative agricole che io stesso sono andato via via sostenendo. Poi non dimentichiamo Matera 2019. Capisco i lucani, non vedendo gli effetti nel breve periodo hanno chiesto un cambiamento immediato unendo ad esso anche una certa protesta”.
Protesta legata ad una stanchezza su molti problemi reali della regione, uno di questo il sistema sanitario. “In verità – continua Luca Braia – sono mancate delle risposte immediate su alcuni settori strategici, ma questo non significa che la giunta fosse assente. In ogni caso come opposizione continueremo il nostro lavoro promuovendo iniziative e idee nuove che via via presenteremo alla comunità lucana”.
Un’opposizione, pare, pronta e al lavoro. “Diciamo che siamo pronti- aggiunge Luca Braia- siamo in attesa dell’insediamento del nuovo consiglio regionale per poter operare. Al momento denotiamo un certo ritardo nell’insediamento visto pure che dopo dieci giorni dalla proclamazione dovranno presentare la lista dei nuovi assessori. Questo ci farà capire come saranno riusciti a mettere insieme interessi diversi presenti nel centrodestra. Per dirla in sintesi un centrodestra che ha ricevuto il contributo di idee e persone che prima governavano nel centrosinistra. Di coloro che erano contro le royalties e oggi dovranno assecondare l’idea di nuove trivellazioni. Tanti che dal centrosinistra sono passati con il centrodestra imporranno le loro idee a Bardi? Probabilmente il ritardo dell’insediamento del nuovo consiglio è dovuto anche a questo fattore”.

Oreste Roberto Lanza


0
0
0
s2sdefault