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Basilicata e Puglia insieme. Piano strategico su tre poli logistici e 11 aree industriali

Il governo ha firmato il decreto di istituzione della Zona Economica Speciale (Zes) Jonica. Dopo quella campana e calabrese, quella Appulo lucana è la terza Zona Economica Speciale istituita a seguito del decreto per il Sud firmato dal governo Gentiloni ed alla quale la precedente giunta regionale di Basilicata, avevano dato impulso attraverso la istituzione di un apposito gruppo di lavoro ed una attenta concertazione con le forze datoriali, i sindacati, i sindaci interessati, le amministrazioni dei Consorzi industriali, il Governo pugliese ed i Ministri per il Sud che si sono succeduti, De Vincenti e Lezzi. Ora la procedura prevede che, dopo l’approvazione del piano strategico, redatto congiuntamente dalla regione Basilicata e dalla regione Puglia, la firma del decreto, la Zes, per essere operativa, ha bisogno che il governo proceda alla nomina del comitato di indirizzo.

Il Piano Strategico della “Zes Jonica” interregionale è articolato su 3 poli logistici, Melfi, Ferrandina e Galdo di Lauria, e 11 aree industriali: San Nicola di Melfi, Valle di Vitalba, Balvano-Baragiano, Tito, Jesce-La Martella, Val Basento, Pip Policoro, Scanzano Jonico, Galdo di Lauria, Viggiano e Senise per 1.061 ettari. L’attuazione delle Zes sono legate alla norma contenuta nell’art. 34 del cosiddetto “Decreto Crescita” che ha stanziato 300 milioni di euro per i prossimi 3 anni (50 per il 2019, 150 per il 2020 e 100 per il 2021) per rendere più attrattiva e vantaggiosa, i progetti delle Zes in modo da rendere concreti ed effettivi i benefici previsti dall’istituzione di questo rilevante strumento. Queste ulteriori risorse previste dal “Decreto Crescita” andranno a incrementare il fondo Zes che già ammonta a 250 milioni di euro stanziati per le agevolazioni sul credito di imposta, favorendo così l’insediamento di grandi imprese. Per la Basilicata, la Zes, ha l’obiettivo di attrarre investimenti esteri o extra-regionali, attraverso incentivi, agevolazioni fiscali, deroghe normative. A questi vantaggi vanno ad aggiungersi quelli derivanti dai bandi regionali già messi in campo attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Grazie a tutte queste iniziative, la Basilicata diventa più appetibile per le imprese". Il prossimo passo è il piano di intesa con l’autorità portuale di Taranto e il comitato di gestione. Questione nelle mani della nuova Giunta regionale e dell’assessore alle attività produttive.

Oreste Roberto Lanza

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