Leonardo Bia, presidente dell’associazione ss7 Matera–Ferrandina scrive a Bardi

L’occasione è stata quella dell’ultimo consiglio regionale di Basilicata con all’ordine del giorno la discussione sulla relazione programmatica.Il presidente dell' associazione Ss 7 Matera Ferrandina, Leonardo Bia con gli amministratori Enzo Giasi e Michele Canterino,ha inviato al massimo rappresentante istituzionale della giunta regionale, Vito Bardi, e all’ assessore alle Infrastrutture, architetto Donatella Merra una missiva formulando precise richieste in merito all’istituzione della Zes Jonica :“Il Ministro per il Sud Barbara Lezzi oggi ha firmato il decreto che istituisce la Zes jonica, un grande traguardo per Matera e per tutta la Lucania. La Zona economica speciale, è una zona geograficamente delimitata e chiaramente identificata tra Taranto verso Matera, costituita anche da aree non territorialmente adiacenti purché comprenda almeno un'area portuale collegata alla rete transeuropea dei trasporti. L'intero sistema logistico della Basilicata sarebbe interessato, strategico è sbloccare il collo di bottiglia della S.s. 7 Appia Matera Ferrandina, per collegare il Porto di Taranto, zona Jesce, Zona Industriale La Martella, Valbasento. Matera e la sua provincia con il potenziamento delle sue infrastrutture e segnatamente la ss 7 Appia Matera Ferrandina può fare da volano allo sviluppo di tutto il territorio lucano”. Il progetto di Zes Jonica appare importante, se non fondamentale, per il territorio che da Matera va a Ferrandina. “La Zes per la zona Jonica, che va dal porto di Taranto ed anche porto di Bari ed Aeroporti – sottolinea Leonardo Bia, presidente dell’associazione ss7 Matera- Ferrandina, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - è una grande opportunità di rilancio della nostra economia del Sud, ormai stagnata e con percentuali di crescita economica bassissima.

Bia LezziLa Zes avrà ha una legislazione economica diversa da quella nazionale, questo come attrattore per l'insediamento di aziende nazionali ed estere, che così avranno agevolazioni, Iva sgravi fiscali e sburocratizzazione per velocizzare il loro insediamento. Importante per rendere competitive le aziende in tutti i settori, e rilanciare il tessuto economico, turistico ed agricolo di fondamentale importanza è l'implementazione e potenziamento Infrastrutture, per creare nodi di interconnessioni intermodali tra l'aria portuale, aeroporti ed entroterra”. Una missiva precisa con cui si chiede a viva voce, come priorità, un intervento infrastrutturale per la regione, in particolare il raddoppio della ss7 Matera- Ferradina.Una lettera inviata al Presidente della Giunta regionale, Bardi e all’assessore Merra, non anche Francesco Cupparo, assessore alle attività produttive, per un intervento infrastrutturale con il raddoppio MateraFerrandina. L'intervento, per la vostra associazione, in cosa dovrà consistere?“In un altro comunicato, abbiamo inviato la medesima richiesta anche al nuovo assessore Alle Attività Produttive – precisa Leonardo Bia - a cui inviamo i nostri più fervidi auguri di buon lavoro. L'Assessore saprà cogliere l'opportunità nel potenziamento di questa priorità arteria, chiamata Asse Murgia Pollino. E metterà in comunicazione l'A14 altezza Gioia del Colle, attraversando il by - pass di Matera, verso la ss.7 Matera- Ferrandina, Valsinni, S.s. 653 sinnica fino a riconnettersi a Lauria Sud A3, riconnettendo trasversalmente le fondo valli della Basilicata ed arterie principali di Puglia, Campania, e Calabria, e soprattutto le zone Zes della Basilicata. Jesse, Zona industriale La Martella, Valbasento, Policoro, Lauria. Oltre che riconnettere la Murgia Barese alle aree del Pollino, aumentando il flusso turistico e lo sviluppo dell'intera Regione. Il Raddoppio Ss 7 rientra nel secondo lotto dell'Asse Murgia Pollino”. Un’associazione in movimento quella del presidente Bia. “Tempo fa abbiamo indetto una grande petizione per lo sblocco del progetto, ribadisce Leonardo Bia - sensibilizzando l'annosa questione su tutti i livelli, Ministero Infrastrutture Mit.Il 12 marzo 2019 ci fu un incontro proficuo con Il ministro Lezzi, Anas nazionale, ed ora la Regione Basilicata e tutti gli enti ed istituzioni preposti, per giungere quanto prima ad un progetto esecutivo appaltante, anche in vista dell'approvazione sblocca cantieri”.Si attende il programma strategico, dove si spera venga data dal Governatore ed assessore Merra a questa importante arteria di collegamento tra l’asse adriatico e l'asse tirrenico. Tra i porti di Taranto e Bari e la zona Zes che è creata da poco. Le probabilità e speranze che l’ente regionale possa avere orecchie vere per questo progetto al momento non appaiono quantificabili. “Abbiamo ampia fiducia. Esortiamo la Regione Basilicata e segnatamente il Governatore Bardi, con l'assessore alle Infrastrutture Merra, in concerto dell'Assessore alle attività produttive Cupparo, - conclude Leonardio Bia - a prendere tutte le misure necessarie ed inserire nel programma strategico Infrastrutturale come prioritario il 2 tratto Ss 7 Matera Ferrandina. In questo modo si darebbe una svolta Infrastrutturale non solo per Matera ma anche per tutto il suo hinterland, collegando agevolmente anche Matera con Potenza, per uno sviluppo e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, paesaggistico, turistico e per facilitare flussi commerciali con interconnessione, gomma, ferro, porto, aeroporti”.Su questo tema, c’è un ultima ora, quella del consigliere provinciale, Francesco Mancini che esprime la sua opinione che porterà nei prossimi giorni sui tavoli dalla Provincia di Matera: “Vorrei capire se la S.S.7 Matera-Ferrandina rientra nel Programma strategico e nei piani infrastrutturali della Regione Basilicata. Vorrei capire se l'unica arteria che collega Matera Capitale Europea della Cultura al resto della nostra Regione sia all'attenzione di chi ci governa, fondamentale asse viario al servizio della nuova Zes appena nata, che attrarrà nuovi investimenti, ma occorre un potenziamento ed il raddoppio in strada a doppia corsia di marcia per evitare troppi colli di bottiglia, ed aumentare anche la sicurezza stradale”. Ora la parola agli addetti istituzionali regionali per formulare le proprie osservazioni.

Oreste Roberto Lanza


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