Sindaci uniti per la tutela ed il potenziamento del Presidio Ospedaliero di Villa d’Agri

I Sindaci del comprensorio della Val d’Agri, riunitisi lunedì 23 settembre 2019 presso la sede comunale in Villa d’Agri di Marsicovetere, condividono una proposta unitaria al fine di tutelare e potenziare il Presidio Ospedaliero di Villa d’Agri. La convinta determinazione, da parte di ciascuno, di approvare e sottoscrivere il presente documento nasce dalle seguenti CONSIDERAZIONI:
• L’obiettivo 11 che le Nazioni Unite desiderano realizzare entro il 2030 è di “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, con chiaro riferimento alle responsabilità di tutte le Istituzioni di ogni ordine e grado per mitigare gli effetti del clima e dell’ambiente sulla salute dell’UOMO;
• L’art. 32 della Carta Costituzionale prevede che: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”;
• I Sindaci della Val d’Agri, già dal novembre 2015, si sono riuniti per valutare le eventuali azioni a difesa del nosocomio valdagrino ed hanno fissato i punti principali da sottoporre all’attenzione dei competenti uffici Regionali per salvaguardare il il loro Presidio Ospedaliero, in ragione delle argomentazioni e dei dati tecnici rilevati con l’adozione del decreto interministeriale del 2 aprile 2015 n. 70 contente il “Regolamento recante la definizione degli standards qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera” e successive modificazioni ed integrazioni;
• Tali argomentazioni portarono all’organizzazione di una manifestazione nel Dicembre 2015 cui parteciparono tutti i Comuni, le Organizzazioni Sindacali, il Movimento Studentesco, i Comitati Civici del territorio e la Società Civile ed Imprenditoriale;
• La Regione Basilicata successivamente, attraverso diverse riunioni territoriali, assunse formali impegni tesi al potenziamento della nostra struttura ospedaliera ed alla tutela sanitaria del territorio, anche attraverso nuove dotazioni strumentali e professionali;
I Sindaci, pertanto, TENUTO CONTO Che con la LR 2/2017 di riordino del sistema sanitario, i poli ospedalieri di Melfi, Villa D'Agri e Lagonegro sono entrati a far parte dell'AOR San Carlo, e questo ha determinato uno squilibrio territoriale evidente sulla possibilità di poter fruire pariteticamente dei servizi offerti nelle aree interne, rispetto al capoluogo di Regione, con disservizi in merito all’indisponibilità di adeguate figure professionali che hanno determinato ad esempio la chiusura di sale operatorie;
• Che non è stato rispettato il principio di rotazione e messa in disponibilità di figure mediche specialistiche che consentissero, almeno settimanalmente, la funzionalità dei reparti e delle sale operatorie;
• Pertanto , nella dotazione organica e nei reparti, risultano diverse criticità e che in aggiunta il lavoro del personale è reso difficoltoso per la mancanza della strumentazione minima indispensabile all’esercizio della routinaria attività diagnostica; e che questa situazione , in prospettiva, rappresenta la condizione di un ulteriore svilimento della struttura ospedaliera di Villa d’Agri;
• Che ancora oggi non si è proceduto, da parte della Regione Basilicata, all’adozione del Piano Sanitario Regionale;
• Che la carenza dei servizi essenziali, come quello rappresentato dall’assistenza sanitaria, associato alla insufficienza delle infrastrutture e dei trasporti, contribuirebbe a favorire un declino demografico dell’area.


PRECISANDO ALTRESI’
• che nell’Alto e Medio Agri insistono i due giacimenti petroliferi in terra ferma più grandi d’Europa, Cova di Viggiano e Tempa Rossa a Corleto Perticara, e che gli stessi prevedono Piani di Emergenza Esterna per impianti sottoposti a direttiva SEVESO e che, nell’ambito dei loro Piani di Emergenza, l’Ospedale Civile di Villa d’Agri, assume un’importanza rilevante, quale presidio di primo soccorso e di ricovero per le unità impegnate nell’indotto petrolifero interessate dai probabili incidenti (circa 2.600 le unità dell’indotto)) e per la popolazione dei territori interessati dalle estrazioni petrolifere;
• che pertanto occorra, anche in virtù di questo, contestualizzare l’organizzazione ed il potenziamento del medesimo in un’area che è sottoposta a grandi rischi e da cui provengono ingenti risorse a favore dell’intera Regione Basilicata ed dell’intera Nazione;
• che in passato si era segnalato ufficialmente, con Comunicazioni indirizzate al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, al Presidente della Giunta Regionale di Basilicata ed al Prefetto di Potenza, tali criticità, senza riscontrare attenzione alcuna da parte delle Istituzioni;
• che, pertanto, la tutela della salute dei cittadini della Val d’Agri, intesa non esclusivamente sotto il profilo medico, costituisce obiettivo primario e non condizionabile di decisioni politiche mai prese;
• che, per quanto detto, è giunto l’improcrastinabile momento per la Politica, ad ogni livello istituzionale sia Regionale che Nazionale,di intervenire e gestire la complessità della situazione ospedaliera locale ponendo al primo punto della propria agenda di governo seri programmi e chiare pianificazioni utili a riconsegnarci una struttura specialistica e pienamente operativa;
RILEVATO
• che il potenziamento e la crescita del nostro Ospedale costituiscono, senza ombra di dubbio, un progetto di sviluppo a tutela della salute delle persone, del territorio e dell’ambiente, come peraltro diverse volte annunciato dalla Regione con l’istituzione della Medicina Ambientale che purtroppo non si è mai realizzata; Tanto analizzato e rilevato, i Sindaci.
CHIEDONO
al Presidente della Regione della Basilicata, agli Assessori al ramo ed ai Consiglieri Regionali di affrontare concretamente, di concerto con gli enti locali ed il Ministero della Salute, tali criticità con Azioni che puntino al rafforzamento dello sviluppo dell’Ospedale di Villa d’Agri. A tal fine,
PROPONGONO
di definire entro Ottobre 2019, un processo di partecipazione cui saranno chiamate le Istituzioni locali, regionali e nazionali, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze e prerogative, unitamente agli stakeholders, affinchè si elabori una politica pubblica,adeguatamente sostenuta sotto il profilo economico, utile al potenziamento edalla crescita dell’Ospedale di Villa d’Agri.

 

Firmato dai Sindaci di: Grumento Nova, Marsiconuovo, Marsicovetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, Sarconi, Spinoso, Tramutola e Viggiano.

 

 

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