Leopolda 2019, Matteo Renzi lancia Italia Viva. Ne parliamo con Fausto De Maria

Si riparte. La nuova formazione di Matteo Renzi, Italia Viva, si ritrova a Firenze presso l’ex stazione Leopolda il prossimo 18 ottobre. Nove anni fa, novembre 2010, partì la grande avventura politica di Renzi, allora sindaco di Firenze, insieme a Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo. Per coloro di buona memoria, la prima edizione si chiamava “Prossima fermata Italia” con l’obiettivo di aprire un epoca di un forte rinnovamento della classe dirigente del Partito Democratico, per questa ragione furono definiti "rottamatori". Diversi inviati, amministratori, politici e professionisti,per lanciare l'attacco ai vertici del PD di allora. Tra i partecipanti al convegno, che vide la partecipazione di 6800 persone registrate, c’era il sindaco di Latronico, Fausto De Maria, renziano, per dirla, della prima ora. Il primo cittadino di Latronico ancora una volta sarà presente per il nuovo appuntamento che si terrà a Firenze dal 18 al 20 ottobre. Dall’edizione di novembre 2010, a quella del 2019, politicamente molte cose paiono cambiate si avverte all’orizzonte qualcosa di nuovo.“Più che edizioni cambiate – precisa Fausto De Maria – sindaco di Latronico, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - sembra di essere tornati indietro. La Leopolda di quest’anno, che sancirà la nascita di Italia Viva, somiglierà molto alle prime Leopolde.

Lo stesso entusiasmo, la stessa passione politica, una partecipazione più di cittadini che di classi dirigenti, che vogliono portare un contributo di idee.”.Una nuova formazione politica, Italia Viva, in Basilicata, avrà una sua precisa collocazione politica. “Questa nuova formazione politica - sottolinea Fausto De Maria - si va a collocare come a livello nazionale in uno spazio nuovo per ridimensionare il sovranismo leghista e della destra. Italia Viva è un progetto ambizioso e con il suo modo di far politica vorrà recuperare soprattutto gli elettori rassegnati a votare il “tanto peggio tanto meglio”, o quelli che non votavano più. Sì cerca di vivacizzare la politica andando a raccogliere le migliori idee e soprattutto formando una nuova classe dirigente di uomini e donne.”. La Basilicata è un cantiere aperto di precarietà ovunque, in primis, la sanità. l’ambiente i vincoli idrogeologici. Ci sarà bisogno di un progetto politico diverso dal solito per “Italia Viva”. “La Basilicata è una regione che ha tante potenzialità – aggiunge Fausto De Maria - ma allo stesso tempo ha anche tanti limiti per la sua natura geografica. Dunque bisognerà lavorare su un progetto a lungo termine con una nuova visione. Costruiremo un grande progetto per il nostro Mezzogiorno legato al merito e alle tante opportunità che ci saranno. Il tempo c’è”.

 

Oreste Roberto Lanza


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