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"Pratiche scomparse” che riguardano una cinquantina i titolari di aziende agricole e zootecniche

Dal conteggio contenuto nell’allarme lanciato oggi da Coldiretti sulle oltre 20 mila pratiche delle misure a superficie del Psr Basilicata ancora inevase mancano all'appello le “pratiche scomparse” che riguardano una cinquantina di aziende agricole e zootecniche della Val d’Agri e che quest'anno “celebrano” il 16esimo anniversario: lo afferma il portavoce del Csail Filippo Massaro. Non può che farci piacere il fatto che – aggiunge – la Coldiretti si ricordi delle pratiche incagliate e dei forti disagi di agricoltori ed allevatori ma purtroppo nessun impegno ed interesse per quelle che hanno subito anche procedimenti di natura giudiziaria (tutte passate in giudicato perché il ‘fatto non sussiste’) con gli agricoltori lasciati soli a combattere una battaglia infinita contro la malaburocazia che prima vestiva i panni dell'Arbea e successivamente dell'Ueca ed Agea.

E’ sempre la macchina amministrativa dell’Agea-Ueca che – sottolinea Massaro – avrebbe dovuto cancellare definitivamente l’esperienza dell’Arbea di cui i segni sono ancora sin troppo evidenti a produrre gli effetti negativi sia in riferimento agli iter burocratici e ai processi di autorizzazione sia relativamente alla gestione delle risorse pubbliche. Rinnoviamo l'invito all’assessore all’Agricoltura Francesco Fanelli perchè possa disporre il rapido superamento di questo vergognoso ritardo che si ripercuote direttamente su piccoli produttori agricoli “stremati” dai prestiti bancari a cui hanno dovuto far ricorso, per non parlare del ricorso, purtroppo, ad usurai. E’ necessario procedere ad una revisione dell’organizzazione istituzionale che, a livello regionale, deve sostanziarsi in una riorganizzazione del Dipartimento delle Politiche Agricole e Forestali, rivoltando “come un calzino” la struttura dell’ente pagatore, dopo la chiusura di Ueca e l’affidamento della gestione di tutti i procedimenti amministrativi direttamente ad Agea, con il conseguente trasferimento del personale nell’organico del Dipartimento Agricoltura, per le funzioni di controllo e vigilanza, ridando efficacia ed efficienza a tutte le politiche di sostegno e sviluppo delegate alla regione. 
 Gli obiettivi centrali da raggiungere sono la semplificazione e l’ efficienza, mettendo alle perverse lungaggini ed ai meccanismi burocratici che hanno caratterizzato sinora l'esperienza della precedente Giunta Pittella-Franconi-Braia nella gestione dei precedenti Psr. Per il Csail la classe politica e dirigente della Regione, le associazioni di categoria che si limitano a formali prese di posizione, devono assumere iniziative e misure straordinarie.

 


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