Una struttura composta da ben 5 moduli con circa 500 posti letto senza la terapia intensiva 

A Policoro nascerà uno dei tre ospedali da campo donati all’Italia dal Qatar. La decisione è della giunta regionale e del suo Presidente Vito Bardi per fronteggiare l’emergenza coronavirus. La comunicazione è stata data ieri sera dal primo cittadino Enrico Mascia, dopo aver ricevuto la telefonata direttamente dall’assessore regionale alla sanità, Rocco Leone. Una struttura composta da ben 5 moduli con circa 500 posti letto senza la terapia intensiva, ma soltanto di assistenza sanitaria. “È un ospedale da campo – precisa subito Enrico Mascia, primo cittadino di Policoro, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – che può ospitare circa 500 pazienti come confermato dallo stesso Bardi in videoconferenza. È un grosso ospedale tecnologico.

 

L’area individuata è a ridosso della casa comunale, l’unica, per ampiezza di superficie, che può ricevere la struttura. Sarà allocata nella zona adiacente il Palaercole e ospiterà verosimilmente pazienti in quarantena, ovvero chi trascorre in casa il proprio periodo legato alla guarigione”. Il quesito che tanti si sono posti anche sui social è quello che, era necessaria una struttura di questo tipo alla Basilicata alla luce dei dati aggiornati dalla task-force sanitaria regionale, visto le tante paure dei lucani di ritrovarsi di fronte ad una situazione simile al caso del sito unico delle scorie di Scanzano? “Mi sembra onestamente – chiarisce Enrico Mascia- di un paragone che risente di forzature evidenti tranne agli stolti. Che siano i lucani ha sollevare queste perplessità paiono essere delle frange che probabilmente non hanno ben chiaro il concetto di solidarietà. Dovrebbero salutare con tranquillità un’iniziativa di questo tipo”.

 

Una paura c’è in ogni caso tra i lucani che pensano di ritrovarsi contagiati di altre regioni. “Parlavo appunto di solidarietà – sottolinea Enrico Mascia – in virtù del fatto che il numero dei contagiati non è quello esattamente noto, molti sfuggono e quindi un presidio di sicurezza va comunque costruito”. Tanti pareri positivi, tanti altri contrari. Enrico Mascia cerca di chiarire al meglio l’iniziativa che è una di quelle positive adottate dalla giunta Bardi: solo alzando delle barriere (sanitarie) si può sconfiggere il virus.

 

Oreste Roberto Lanza