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È necessario accelerare visite e controlli per i pazienti che aspettano il loro turno da mesi 

Ultimatum per ospedali e Asl della Basilicata: un mese di tempo per esaurire le visite e gli esami che si sono accumulati durante il lockdown. Liste d'attesa troppo lunghe e controlli urgenti per troppo tempo rimandati a causa del Covid. La delibera che l'assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, che sarà portata in giunta per l'approvazione la prossima settimana, stabilirà il tempo massimo entro cui le liste d'attesa dovranno azzerarsi. Nella bozza della delibera non solo viene ratificato un termine per l'esaurimento degli esami ma viene anche definito che, nel caso in cui le strutture non dovessero rispettare i termini i direttori generali saranno sostituiti da un commissario ad acta.

È necessario accelerare visite e controlli per i pazienti che aspettano il loro turno da mesi e se ciò non accadesse nel breve periodo ciò che si è disposto è che la situazione sia sollevata dalle competenze di chi attualmente la gestisce e sia diversamente affidata ad un commissario che possa riorganizzare lo scorrimento delle liste d'attesa. La delibera andrà in Giunta la prossima settimana ma è evidente che la necessità di porre la questione in questi termini, nasce dalle ripetute e numerose segnalazioni e proteste che ci sono state per il caos che si è denunciato da più parti è in più occasioni subito dopo la riapertura. Le visite si sono accumulate durante il lockdown e poi queste, già numerose, si sono inevitabilmente sommate a quelle che sono state regolarmente fissate nel successivo periodo della riapertura.

L'assessore Leone è già più volte intervenuto a tal proposito, chiedendo una accelerazione vista la straordinarietà delle condizioni che si sono verificate, invitando anche ad un allungamento degli orari di apertura degli ambulatori non solo durante il pomeriggio ma anche nel week end. Le difficoltà ciò nonostante sono rimaste: al 30 maggio, secondo i dati forniti proprio dalla Regione le visite pendenti presso l'Azienda ospedaliera "San Carlo", da cui dipendono anche gli altri quattro ospedali della provincia di Potenza, erano ben 430mila, mentre quelle pendenti presso le Aziende sanitarie del Potentino e del Materano erano circa 150mila ciascuno. Ad oggi questi numeri in parte sono stati ridotti, ma i risultati restano evidentemente inaccettabili, al punto da spingere il Dipartimento Sanità a generare una delibera che indichi chiaramente una tempistica più precisa.

 

Silvia Silvestri


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