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Una discussione surreale a poche ore dalla tragedia che ha coinvolto la Cittadina di Caivano

Questa mattina si è registrata una pagina triste per la città di Potenza, all’ordine del giorno in consiglio comunale la mozione: “Impegno contro la proposta di Legge Zan” (legge contro omotransfobia) approvata a maggioranza. Una discussione surreale a poche ore dalla tragedia che ha coinvolto la Cittadina di Caivano, dopo la quale a gran voce in molti hanno affermato che serve una legge seria e definitiva contro l’omotransofobia (ddl Zan non è ancora stata approvata). Il capogruppo di Fratelli d’Italia, nel suo intervento ha affermato: “L’omosessualità è contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, la differenza tra sessi e la riproduzione della specie”.

A tal punto lo invitiamo a leggere la definizione dell’ OMS “omosessualità: variante naturale del comportamento umano”. Lo stesso deve aver perso anche il messaggio del suo leader, Giorgia Meloni, che proprio ieri chiedeva giustizia per Maria Paola definendo “un’inaccettabile morte quella contro gli omosessuali e contro le donne” inoltre invitava urgentemente a muoversi. Probabilmente, anzi, sicuramente non in questa direzione. Il messaggio che con questo atto passa risulta pericoloso e sbagliato, dovremmo preoccuparci alla luce dei fatti che troppo spesso si verificano, soprattutto tra i giovani, di proporre l’educazione all’integrazione totale di ogni individuo e non continuare ad alzare muri che alimentano solo la paura verso il diverso. Non si tratta di una vicenda meramente politica, non questa volta, è proprio un problema di civiltà, quella che manca nel nostro Paese. E che riguarda tutti e tutte noi. Per questo ci sentiamo come coordinatori provinciali e membri dell’assemblea di Italia Viva di condannare moralmente questa vicenda.

 


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