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La Regione dovrà spendere, tra settembre e dicembre, oltre 13,7 milioni di euro al mese

Entro il 31 dicembre prossimo la regione Basilicata dovrà spendere ben 55 milioni di euro per evitare il disimpegno automatico del Feasr, fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Questo il dato emerso durante i lavori della sesta riunione del Comitato di sorveglianza del Programma di Sviluppo rurale della Basilicata 2014-2020 tenutasi qualche giorno fa a Melfi.Risorse che sono necessari per migliorare la competitività del settore agricolo, garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali e promuovere azioni per il clima e raggiungere uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e delle comunità rurali, compresa la creazione e il mantenimento di posti di lavoro. All’incontro hanno partecipato l'assessore alle Politiche agricole della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, il dirigente generale, Donato Del Corso, i dirigenti del dipartimento Politiche agricole e forestali, i referenti della Dg Agri - Commissione europea, i rappresentanti del ministero delle Politiche agricole, gli altri dicasteri coinvolti, l'Autorità di gestione del Fesr Antonio Bernardo, i responsabili dei dipartimenti regionali e i referenti del partenariato economico e sociale: organizzazioni e ordini professionali, associazioni, sindacati e organizzazioni di categoria.

Al momento i dati di investimento raccontano che la regione Basilicata a messo in campo circa il 92 per cento della dotazione complessiva del Psr (le misure del PSR Basilicata 2014 2020 vengono attivate dall'Autorità di Gestione FEASR attraverso l'emanazione di bandi pubblici approvati dalla Giunta): 619 milioni di euro messi a disposizione del sistema agroalimentare e rurale della Basilicata attraverso 58 bandi; ben 46.880 le domande finanziate, a testimonianza del diffuso impatto del programma sulle imprese lucane. Ora per fine anno restano 55 milioni di euro da spendere con mirati investimenti. “Significa – ha detto Rocco Vittorio Restaino, dell'Autorità di gestione del Psr Basilicata 2014-2020 – che la regione Basilicata dovrà avere una velocità media di spesa pubblica tra settembre e dicembre di oltre 13,7 milioni di euro al mese”. Pena la sottrazione automatica dei fondi concessi.“

È importante – ha aggiunto Rocco Vittorio Restaino -che da parte dei beneficiari e dei tecnici ci sia un'attenzione alla corretta attuazione dei progetti, in un processo di responsabilità diffusa da parte di tutti gli attori coinvolti”. L’incontro di Melfi aveva l’obiettivo di una precisa strategia comunicativa: mettere a conoscenza dei soggetti interessati coinvolti nei progetti a far comprendere l'efficacia reale degli interventi che l'Europa pone in essere con illustrazione di nuovi bandi. Di particolare interesse l'iniziativa promozionale "Compra lucano", nata nel periodo della pandemia ed avente la finalità di favorire i consumi di prodotti lucani, in un'ottica di attenzione alla qualità dei prodotti e con un occhio alla solidarietà nel contesto regionale.

 

Oreste Roberto Lanza

 


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