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La Grotta: “un’idea di futuro trasferendo alla comunità il senso di un modo di stare insieme”

A Sant’Arcangelo, centro in provincia di Potenza, il nuovo sindaco di chiama Salvatore La Grotta, eletto con il 40,14 per cento dei voti validi, oltre duecento voti dal secondo arrivato, Silvio Toma con la lista “Progetto Sant’Arcangelo”. Sconfitto di netto il sindaco uscente Vincenzo Nicola Parisi arrivato terzo con la sua civica “Azione Comune”: 25,29 per cento dei voti; le 979 preferenze non sono bastate. Salvatore La Grotta con le sue ben 1554 preferenze indica una nuova strada alla comunità santarcangiolese, come ha sempre dichiarato in campagna elettorale,rimanendo civicamente insieme. Ingegnere, 42 anni, Salvatore La Grotta, può vantare una significativa esperienza nell’amministrazione comunale di Sant’Arcangelo dove ha ricoperto il ruolo di capo gruppo di maggioranza nelle legislature del 2011 e 2015. La Grotta è riuscito a sottrarre, all’uscente Vincenzo Nicola Parisi quel 51,40 ottenuto nel giugno 2015, parte delle 1993 ottenute nelle scorse elezioni amministrative. Un’elezione a sorpresa oppure la conferma che i santarcangiolesi voleva cambiare? “La proposta politica in campo era la sintesi di esperienze diverse – precisa subito Salvatore La Grotta – raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione in un momento di pausa - ci siamo presentati con un’idea di futuro trasferendo alla comunità il senso di un modo di stare insieme.

Da subito ho detto che la sfida si giocava sulla densità della visione che riusciamo a condividere e proporre e se appassioniamo le persone ad una idea chiara e coerente del futuro della comunità in cui viviamo. Questo per dire che nulla era scontato, ma da subito abbiamo notato una corrispondenza dei cittadini nel nostro progetto, accompagnato, naturalmente, da una voglia di cambiamento”. Un sindaco eletto ha la solita spada di Damocle dei 100 giorni per far vedere alla comunità che il proprio voto non è stato sbagliato. Cosa farà da subito? “Il primo e doveroso passo - sottolinea Salvatore La Grotta - era di incontrare i giovani alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo presente a Sant’Arcangelo per augurare loro un buon inizio anno dopo la recente esperienza della pandemia, in modo da assicurare che sicurezza e qualità della didattica fossero garantiti. Il secondo step è partire da subito con una macchina burocratica capace e veloce, senza la quale gli obiettivi che ci siamo prefissati difficilmente possano prendere quota. Terzo step iniziare da subito a lavorare sulle politiche di rigenerazione urbana con il progetto “Riusiamo Sant’Arcangelo” che vede coinvolto il centro storico. Tale progetto prevede il riuso di immobili vuoti con idee e talenti legati a progetti artistici, creativi, culturali e sociali”.

Nel suo programma tra tante proposte, si è detto: Vogliamo "fare" cultura e dare" cultura. Cosa voleva dire in specifico. “Partendo dal progetto del riuso degli immobili dismessi – aggiunge Salvatore La Grotta- li si può trasformare, grazie ai giovani talenti presenti sul territorio, in start culturali. Si può raggiungere come obiettivo il recupero di tradizioni locali dimenticate, tutela e salvaguardia del territorio, rendendo il centro storico il principale luogo di attività culturali, che unitamente al recupero urbano, possano dar vita ad un borgo della cultura da mettere in rete alle tante attività culturali che il territorio limitrofo offre, creando una offerta culturale di rilievo”. Un lavoro concreto con una giunta composta sicuramente da persone fattive. Ha già in mente la nuova giunta?“ Di sicuro la giunta sarà – conclude Salvatore La Grotta-la sintesi di esperienze e di capacità oltre che di garanzie per la parità di genere. Ho chiesto alla mia squadra la piena autonomia della composizione della stessa, principio da tutti condiviso”. Una breve chiacchierata per avere la sensazione che questo giovane sindaco sa il fatto suo convinto com’è che stando insieme tutti, Sant’Arcangelo potrà avere nuova nuova primavera. Forse una nuova primavera.

 

Oreste Roberto Lanza


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