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“Vogliamo riportare Moliterno lì dove merita di stare: al centro della Val d'Agri”

È uno dei sindaci più giovani della Basilicata insieme al sindaco di Viggianello, Antonio Rizzo (30 anni ad ottobre) e di Vietri di Potenza (Christian Giordano, 35 anni). A Moliterno, Mulcternum, nel Parco dell’Appennino lucano Val d’Agri lagonegrese, città del canestrato settecentesco, Antonio Rubino, 34 anni a novembre, succede a Giuseppe Tancredi. Con la lista “Di Nuovo Moliterno” ottiene la fascia tricolore con ben 996 preferenze, alle sue spalle Raffaele Acquafredda con ben 881 voti, terzo la lista di Angela Latorraca con 723 voti. Professionista dei beni culturali, scrittore, si occupa di ricerca storica, ha pubblicato alcuni saggi storici sulla Basilicata, dirigente arbitrale di calcio,con la sua carta dei valori e il vessillo con su scritto “l’unica alternativa al passato è il futuro” raccoglie attenzione e consensi e la comunità gli concede fiducia per ben cinque anni. Un’elezione tra sorpresa e conferma di un’idea di cambiamento. “All'inizio di questa avventura – esordisce Antonio Rubino neo eletto sindaco di Moliterno, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - nessuno ci dava una minima chance di vittoria, qualcuno dubitava addirittura che non saremmo stati in grado di presentare la lista.

Con il passare dei giorni, ci siamo accorti che in paese stava nascendo una nuova consapevolezza di cambiamento vedendo in noi i possibili interpreti”. Il vessillo sbandierato in campagna elettorale portava la scritta:" l'unica alternativa al passato è il futuro". Cosa ha voluto trasmettere ai suoi concittadini?“Che non esistono politici e visioni validi per tutte le stagioni – precisa Antonio Rubino - e che il vero futuro non è nella conservazione dello status quo. Chi si candida per amministrare una comunità, deve scegliere il futuro: avere il collo lungo della giraffa e non essere struzzo. I moliternesi hanno spesso dimostrato di avere più coraggio e più visione di futuro delle classi dirigenti che li hanno amministrati: il risultato della lista Dì Nuovo Moliterno, che ho l'onore di guidare, non è niente altro che la conferma di quello che siamo e di come saremo”. Un programma incentrato sui giovani e per un benessere economico sostenibile. In concreto dove vuole portare per i prossimi anni Moliterno? “Vogliamo riportare Moliterno – continua il neo sindaco Rubino - lì dove merita di stare: al centro della Val d'Agri. Trasformare il nostro paese in nuova terra di opportunità vuol dire investire sull'innovazione, sul digitale, sulla sostenibilità ambientale, sul recupero della sua tradizione.

Siamo convinti che nel nostro paese si possa aprire una stagione inedita di riforme e ripartenze, a patto che non inseguiremo più mode e modelli del passato ma che ci concentreremo su quello che serve e che noi possiamo costruire e non sull'avere tutto quello che manca”.Impronta chiara e decisa, ma per fare questo servono collaboratori concreti. Che esecutivo sarà il suo. Saranno di uomini e donne?“Donne e uomini di competenze. In questi anni abbiamo sentito il peso dell'assenza della partecipazione – conclude Antonio Rubino – per questo a breve ufficializzeremo la giunta, ma le garantisco che meriti, competenze e trasparenza sono e saranno i metodi con i quali lavoreremo”. Poche parole e fatti concreti. Un primo cittadino che sembra voler camminare diritto verso la meta senza nessun sostentamento di feudatari e reucci che in alcune realtà della Basilicata continuano a gestire l’amministrazione pubblica utilizzando facce nuove di giovani sindaci.

 

Oreste Roberto Lanza


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