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Gianni Perrino

 

A chiederlo è il consigliere regionale M5S Gianni Perrino. Il "Madonna delle Grazie" sarebbe DEA di 1 livvello

Negli ultimi giorni si sono intensificati i rumors secondo i quali sarebbe in atto un subdolo e strisciante depotenziamento del Presidio Ospedaliero di Matera, il “Madonna delle Grazie”, che l’art. 2, comma 1, lett. b), della L.R. 2/2017 qualifica come “DEA di I livello”: ospedali cioè che garantiscono, oltre alle prestazioni degli ospedali sede di Pronto Soccorso, anche le “funzioni di osservazione e breve degenza, di rianimazione e, contemporaneamente, assicurano interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia con UTIC (Unità di Terapia Intensiva Cardiologia)” nonché assicurano le “prestazioni di laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, di diagnostica per immagini, e trasfusionali”.
A sostenerrlo è il consigliere regionale del M5S Gianni Perrino in una nota.

Secondo alcune insistenti indiscrezioni sarebbe in atto una forte riduzione dell'attività chirurgica con il contestuale invito, informale, ai chirurghi di Matera di andare ad operare nel presidio ospedaliero di Policoro. Se queste “voci” fossero confermate da riscontri fattuali e oggettivi, la situazione, anche alla luce dell’escalation dei contagi da Covid-19, sarebbe gravissima: troverebbe plastica conferma il peggior scenario di depotenziamento del principale ospedale del materano. Un terribile scenario già preannunciato nella bozza di riforma sanitaria di Bardi e Leone, da noi reiteratamente stigmatizzato nei mesi scorsi, nonché severamente bocciato dai cittadini (come dimostrano i recentissimi esiti elettorali comunali materani).

L’assessore Leone smentisca immediatamente, ma con fatti concreti, non solo con i sapidi annunci e la solita tiritera propagandistica, l’agghiacciante prospettiva di definitivo smantellamento dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Dal canto nostro, anche alla luce delle durissime lezioni impartite dall'emergenza epidemica, continueremo incessantemente a sostenere (in tutte le sedi istituzionali e non) la necessità di maggiore professionalità, attenzione e oculatezza gestionale, accanto ad un aumento degli investimenti in assunzioni di personale medico (si pensi solo agli anestesisti), infermieristico e OSS, in mezzi e supporti tecnologici in grado di potenziare, a livello sia qualitativo che quantitativo, non solo il P.O. di Matera ma l’intero sistema sanitario pubblico lucano.


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