Con il suo ricco patrimonio artistico è una delle mete più ambite

È definita giustamente la “perla del Tirreno”. Stiamo parlando di Maratea con il suo ricco patrimonio artistico è una delle mete più ambite.È una piccola cittadina, in provincia di Potenza, di appena cinquemila abitanti, con un litorale di circa 30 chilometri e l’unico centro che si affaccia sul Tirreno. La storia di Maratea coprono un arco temporale molto vasto. Il territorio del comune in provincia di Potenza è abitato almeno dal Paleolitico. Nel Medioevo si è formata l'antica città fortificata, sulla cima del monte San Biagio, che per primo prese il nome Marathia. Per arrivare basta percorrere la statale 18 che ridisegna la costa, sul golfo di Policastro. Scendendo verso sud, si scopre la spiaggia d’I Vranne, una grande lingua di sabbia fine e scura raggiungibile solo via mare. È una cittadina, in provincia di Potenza, di cinquemila abitanti ed è l’unico centro della Basilicata affacciato sul Tirreno con un litorale di circa 30 chilometri. Le spiagge di Maratea le sono valse il titolo di “perla del Tirreno”. Con il suo ricco patrimonio artistico è una delle mete più ambite.

Basta percorrere la statale 18 che ridisegna la costa, sul golfo di Policastro, per dargli piena ragione. Scendendo verso sud, si scopre la spiaggia d’I Vranne, una grande lingua di sabbia fine e scura raggiungibile solo via mare. Le spiagge di Maratea marina bellissime con una serie ininterrotte di arenili. Da cala Jannita, spiaggia Nera a Macarro. Tra le più spettacolari c’è Santa Teresa, di ghiaia e ciottoli, che ospita lo scoglio del falchetto, dove nidificano i falchi pellegrini. Da Marina di Maratea si può organizzare un’escursione alla grotta delle meraviglie, la più piccola d’Italia, da cui pendono stalattiti filiformi. Scendendo ancora, quasi al confine con la Calabria, si incontrano Castrocuccoe la spiaggia a’ gnola, la più grande della costa, lunga distesa di sabbia che si infila sotto le falde della derra di Castrocucco, creando una piccola baia-porticciolo. La spiaggia è sovrastata dal castello, uno dei nuclei storici abbandonati eppure suggestivo. Immerso nel verde si specchia in una barriera sottomarina rocciosa, detta” la secca”, e si raggiunge attraverso un piccolo sentiero inciso nella montagna.Salendo da Maratea verso nord, a due chilometri di distanza, il borgo di Fiumicello Santa Venere, con la piazzetta del Gesù e la sua chiesa, è uno dei luoghi più “in” della costiera, teatro di spettacoli ed eventi musicali, e con una spiaggia molto frequentata e ben attrezzata. Più su si incrocia il villaggio di Cersuta, con il piccolo arenile di Rena d’a Carruba, accessibile solo via mare. All’estremo nord di Maratea, Acquafredda è senza soluzione di continuità una pineta che dalle cime delle montagne si tuffa nel Tirreno.
Il suo nome deriva dalla sorgente di acqua dolce che sgorga nel mare, davanti alla spiaggetta di Marizza, fenomeno quasi unico in Italia e visibile anche dalla strada statale. Il castello di Castrocucco visto dal mare è di una bellezza singolare. Maratea è anche la città delle grotte Quelle censite tra marine e terrestri sono 131. La città di Maratea è ricordata ed apprezzata per il Cristo redentore. Una colossale statua in marmo di oltre 400 tonnellate. Bella frase del Conte Stefano Rivetti un imprenditore tessile del nord, arrivato a Maratea il 23 marzo 1953 disse: “questo è un posto meraviglioso. Ci fermiamo qui”. Maratea è ancora oggi un posto bellissimo.

 

Oreste Roberto Lanza


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