In questi giorni assistiamo all’installazione nel nostro comune di “Totem” multimediali nell’ambito del progetto “Ti racconto Senise”. Questo progetto prevede l’installazione di diversi totem multimediali in vari punti del centro abitato, soldi che potevano essere utilizzati meglio se destinati per servizi più utili per la collettività, soprattutto in un momento in cui due gocce di acqua fanno scoppiare le fogne o con le strade piene di buche. Ma lasciamo stare, tanto in tempi di vicende di raccomandazioni e “spartimenti” di poltrone, questo è il minimo che ci si deve attendere da una classe politica ormai destinata al declino. Lasciamo stare anche che questi totem, dall’espletamento della gara, sono quelli che costano di più rispetto alle altre offerte, perché dovevamo scegliere quelli tecnicamente migliori. Lasciamo stare che era inopportuno che a giudicare quale era l’offerta migliore tra quelle in gara, cosa avvenuta giusto qualche mese fa, è stata una commissione interna al comune e uno dei concorrenti era il marito di una consigliera di maggioranza, ma questo comportamento è tipico di questa classe politica che da decenni fa come vuole. Lasciamo stare che quello che ha vinto, con l’offerta economicamente più alta, è stato proprio il marito della suddetta consigliera. Ma almeno non lasciamo stare che in un momento in cui la tecnologia diventa sempre meno invasiva e più minuscola, a Senise, che a promessa della maggioranza dovrebbe diventare una delle SMART CITIES (forse si riferiscono alla famosa automobile), piazziamo un totem multimediale che è un pugno in un occhio al retrostante complesso monumentale del convento di San Francesco e al vicino monumento ai caduti. Per quel luogo, e per gli altri, si potevano scegliere delle installazioni più sobrie e magari più defilate, sempre ben segnalate, ma che non impattavano così tanto con il resto. Per questo chiediamo all’amministrazione di dedicare più attenzione alla scelta dei luoghi e di curare di più i dettagli dell’installazione, perché se pur ci costano più cari almeno non vadano ad offendere la vista di chi la modernità la vuole, ma subordinata al rispetto delle tradizioni e non l’inverso e per il totem vicino al monumento ai caduti che venga spostato in un luogo meno impattante visivamente e con i dovuti accorgimenti di integrazione con quanto è nell’intorno, nonché prevedere opportuni ripari o luoghi d’installazione protetti per aumentare la durata di questi totem tanto cari.

I portavoce comunali del M5S di Senise Arleo e Di Sanzo

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