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Giornata dedicata all'antirazzismo. Cupparo, brutto gesto. Gara termina sullo 0-0

Circa sessanta svastiche sono state disegnate la scorsa notte con vernice nera sul muro perimetrale dello stadio comunale "Stefano Vicino" di Gravina in Puglia (Bari). A darne notizia è su facebook il sindaco Valente, che parla di "indignazione" nei confronti di "teppisti evidentemente nostalgici dei brutti tempi andati" che "nel corso della nottata, protetti dal buio in cui amano vigliaccamente agire, sono entrati nello stadio, tracciando con la vernice nera decine di svastiche sul muro perimetrale". Oggi si è disputata la partita del girone H di serie D tra l'Fbc Gravina con il Francavilla. All'evento era stato dato il titolo "Un calcio al razzismo - lo sport ha mille colori". Prima della partita i muri sono stati ripuliti e "anch'io, simbolicamente, ho voluto dare una mano - ha scritto il sindaco - e dove c'erano segni di morte ci sono adesso simboli d'amore". In un video pubblicato sulla sua pagina fb, il sindaco ha dipinto cuori al posto delle svastiche. Indaga la polizia.

Indignato e dispiaciuto dell'accaduto anche il primo cittadino di Francavilla in Sinni, Francesco Cupparo, nonchè presidente onorario della squadra sinnica: "Sono episodi che non appartengono al calcio, - dice Cupparo, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - ma soprattutto che non fanno parte delle nostre comunità. Dispiace per il cattivo gesto, fatto evidentemente da un gruppo di giovani che non hanno per nulla il senso della misura. Mi complimento con il sindaco di Gravina e i loro tifosi per aver agito immediatamente nel ripulire i muri dello stadio da questi orribili disegni, che non devono affatto comparire da nessuna parte". Per la cronaca la gara è terminata con il risultato di 0-0, con delle occasioni da entrambe le parti. Finisce con lo stesso e identico punteggio dell'andata.

Claudio Sole


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