Terzo Nibali. Tra i primi venti il Lucano Domenico Pozzovivo

È partito alle 16,50 di ieri il Giro d'Italia 2019, centoduesima edizione che si concluderà nell’area di Verona il 2 giugno con la 21esima tappa. Questa edizione è stata definita da molti il giro di mezza Italia, visto che toccherà appena la Puglia, San Giovanni Rotondo per poi ritornare al Nord. Nel complesso, gli organizzatori di RCS Sport hanno previsto 5 tappe di alta difficoltà, 7 di media difficoltà, 6 di bassa difficoltà più le 3 prove a cronometro. In totale sono previsti 3578,8 chilometri, per una media per tappa pari a 170,4 chilometri. La prima tappa odierna con partenza da Bologna e arrivo a San Luca con i primi 6 chilometri pianeggianti e i conclusivi 2.000 metri in salita con pendenza media del 9,7 per cento e punta massima al 22 per cento. Sovvertendo l’abitudine che ad uscire per ultimi dai blocchi siano i più forti, la nuova edizione ha messo ai nastri di partenza l’apripista Dumoul inseguito da Lopez poi Nibali (16.58), Roglic (17.01) e Landa (17.02). Solo Yates sfugge terz'ultimo (19.43), subito prima dell’israeliano Niv e di Salvatore Puccio della Team INEOS. Tappa tutto sommato tranquilla con una ventilazione più forte nelle ore successive alla partenza. Come ipotizzato la tappa ha dimostrato un Vincenzo Nibali ritornato alla forma migliore dopo la caduta nell’edizione del 2018. La prima maglia rosa e dello sloveno Primoz Roglic della Slo Team Jumbo –Visma, secondo Simon Yates della Mitchelton, terzo Vincenzo Nibali con solo 23 centesimi di ritardo. Buon piazzamento per il lucano Domenico Pozzovivo che con un ritardo di 53 centesimi rientra tra i primi venti della classifica.

Oreste Roberto Lanza


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