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Ackermann beffa Viviani in volata. Nibali sempre terzo in classifica generale

Seconda tappa del giro d’Italia, Bologna–Fucecchio di ben 205 chilometri. Arrivo nel paese di nascita del grande giornalista italiano Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanelli. Una Tappa che ha voluto unire anche la passione per la bici della gente emiliana alla storia di Gino Bartali, un grande campione di ciclismo ma anche campione di umanità. La tappa odierna composta da ben 13 secondi di abbuono massimo in palio per la classifica generale, 3 al traguardo volante e 10 sul traguardo finale per il primo classificato. Inoltre 57 punti in palio per la classifica della Maglia Ciclamino (classifica a punti – 998 punti rimasti) e 12 punti per la Maglia Azzurra di miglior scalatore (679 punti rimasti).
Una tappa con un inizio a salire fino allo scollinamento appenninico seguito da lunga discesa fino a Prato. Una serie di salite e discese di diversa difficoltà tra le quali va segnalato il GPM di Montalbano. Chilometri finali con molte curve e saliscendi. Ultimi 4 chilometri cittadini su strade nella prima parte piuttosto strette con alcuni cambi di direzione sensibili. A seguire viali rettilinei intervallati da leggere deviazioni su rotatorie. Rettilineo finale di 900m su asfalto largo 7m. Partenza con gruppo compatto poi prime fughe dopo il gran premio di montagna di Montalbano. Quattro corridori in testa tra i quali i due italiani Frapporti e Ciccone che distanziano il gruppo a ben oltre 12 secondi.
Ma nella fase finale all’ultimo chilometro il gruppo riprende i fuggitivi e si prepara alla grande volata. Alla fine come è prassi nei lunghi tratti pianeggianti sono i velocisti a dettare il ritmo. Tra questi si vede lo scatto del tedesco Pascal Ackernamm, del team Hansgrohe, a ruota l’italiano Elia Viviani, del team Quik-step, l’inglese Caleb Ewan e il colombiano Fernando Gaviria del team Emirates che si contendono la vittoria finale. Alla fine, in solo 4 ore 44 minuti e 43 centesimi, per un soffio vince il tedesco Ackermann che riesce a mettere per primo la sua ruota sulla linea del traguardo dietro all’italiano Viviani. Vincenzo Nibali arriva con un ritardo di oltre 5 centesimi piazzandosi al 32 esimo posto, molto dietro anche il lucano Domenico Pozzovivo. Nei primi venti arrivi buona la prestazione degli italiani con ben otto presenze. Nessun cambiamento per la classifica generale. Primoz Roglic resta maglia rosa. Vincenzo Nibali sempre terzo.

Oreste Roberto Lanza


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