La terza tappa va al colombiano Gaviria Rendon

Il corridore colombiano Fernando Gaviria Rendon ha vinto la terza tappa del centoduesimo Giro d’Italia, da Vinci ad Orbetello di 220 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente a Arnaud Demare e Pascal Ackermann. Primo sulla linea del traguardo, Elia Viviani è poi stato declassato dalla Giuria. Tappa mossa nella prima parte ma sostanzialmente piatta nel finale. Erano previsti ben 13 secondi di abbuono per la classifica generale, 3 al traguardo volante e 10 sul traguardo finale per il primo classificato. Inoltre 82 punti in palio per la classifica della Maglia Ciclamino (classifica a punti – 941 punti rimasti) e 3 punti per la Maglia Azzurra di miglior scalatore (667 punti rimasti). Una tappa in omaggio al cinquecentesimo anniversario dalla morte del genio Leonardo. Partenza nel fascino delle colline senesi, patrimonio di pura bellezza italiana, con il gruppo compatto che si è trovato una prima “ascesa” appena dopo 37 km. In località Poggibonsi uno sprint intermedio seguito poi da una parte in leggera salita verso Meleta. Discesa verso Grosseto, dove era posizionato il secondo sprint intermedio di giornata. Al 38 chilometri dall’arrivo, l’unico GPM di questa tappa: Poggio l’Apparita, classificato come di quarta categoria. Un finale, pianeggiante e ad ampia carreggiata, con una lotta per le posizioni che contano in favore dei treni delle squadre dei velocisti con uno sprint di gruppo. Una corsa si è decisamente infiammata negli ultimi chilometri! Nel tratto di pianura a 75 chilometri dall’arrivo il vento ha fatto da insidia con il gruppo che riprendeva il corridore nipponico Hatsuyama. A quaranta chilometri della fine gli uomini di classifica mantenevano i rispettivi capitani nelle posizioni di vertice. Ai 30 chilometri situazione ancora tranquilla per il gruppo che viaggiava ad una velocita di oltre 30 chilometri orari. A gli ultimi 10 chilometri i i velocisti cominciavano a predisporsi per la volata finale. A 6 chilometri si registra la sola caduta di Enrico Battaglin. Ultimi 4 chilometri il gruppo si spezza in due tronconi portando due squadre al comando: UAE Emirates e Astana.Volata finale con l’italiano Viviani che vince dopo aver preso la ruota di Ackermann saltandolo negli ultimi 50 metri e precedendolo sul traguardo di Orbetello.Volata perfetta del fuoriclasse italiano, ma la giuria lo declassa dopo aver posto in essere un’azione non consentita dal regolamento:dopo aver lasciato la ruota di Ackermann il corridore italiano si è spostato sul lato destro della strada scartando di lato in maniera piuttosto evidente e chiudendo Moschetti verso le transenne. La manovra non sembra volontaria, ma il cambio di direzione è stato netto. La vittoria di Tappa viene assegnata a Fernando Gaviria che arriva al traguardo in 5 ore 23 minuti e 19 secondi. Quarta posizione per il francese Arnaud Démare che ha preceduto un brillante Matteo Moschetti. Tanti azzurri nelle prime dieci posizioni con Giacomo Nizzolo sesto, Jakub Mareczko settimo, Davide Cimolai ottavo e Manuel Belletti nono.Maglia rosa saldamente nelle mane di Primoz Roglic. Terzo in classifica generale sempre Vincenzo Nibali.

Oreste Roberto Lanza

 


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