La sfida d'andata dei playoff di Lega Pro è in programma domani al Viviani

Archiviato il crescente entusiasmo posto in essere dalla vittoria per 4-1 contro la Reggina, il sorteggio del primo turno della fase nazionale dei playoff di Serie C ha designato la compagine neopromossa del Potenza come prossimo avversario sulla strada del Catania. I lucani sono un po’ la bestia nera degli etnei, essendo usciti imbattuti nelle due partite disputate in regular season (3-1 all’andata ed 1-1 al ritorno). In occasione del primo atto, in programma domani pomeriggio nel capoluogo lucano, i microfoni di NewsCatania.com hanno raggiunto in esclusiva Oreste Roberto Lanza, giornalista sportivo che da anni segue le sorti dei Leoni per conto del quotidiano online BasilicataNotizie.net.

Il Potenza si è dimostrata quest’anno una squadra ambiziosa, con una società dall’operato tecnico sempre molto attento: il grande attaccamento del presidente Caiata è il valore aggiunto?

«Sì, Caiata è un presidente effervescente e soprattutto molto appassionato che siede sempre in panchina durante le partite, talvolta anche andando un po’ sopra le righe. Lui è di Potenza, i progetti inizialmente riguardavano una salvezza tranquilla ma c’era il sentore che si potesse centrare qualcosa di più importante in città. Con un po’ di fortuna i programmi di crescita futura sono stati anticipati, ma le difficoltà non sono mancate e c’è da dire che è stato bravo anche nel saper effettuare le scelte tecniche nel modo più corretto, come il cambio d’allenatore in corsa. A gennaio sono arrivati diversi calciatori molto validi, come Ricci, Sepe e lo stesso Ioime, che è un ex, sfruttando la grave crisi del Matera (poi fallito). Penso anche a Strambelli, che ha fatto gol al Catania, tecnicamente molto forte ma autore di una prima parte di stagione che non ha soddisfatto le attese ed a gennaio è stato ceduto alla Reggina. Il quinto posto maturato quest’anno è quasi una Champions per i rossoblù, si è trovata la quadra giusta e ci saranno pochi innesti mirati in estate».

Alla guida tecnica del Potenza c’è Giuseppe Raffaele, tecnico siciliano che nei due precedenti ha messo in grossa difficoltà il Catania: che partita imposterà l’allenatore rossoblù?

«Raffaele è un allenatore proveniente dalla gavetta, un fatto un po’ in controtendenza rispetto a chi cerca allenatori con all’attivo già tanta esperienza in Serie C. Ha avuto il grande merito di rigenerare bomber Franca, nonostante sia avanti con l’età, ed ha trasferito ai calciatori la voglia di giocarsela a viso aperto su tutti i campi. Ed alla fine questo atteggiamento ha portato i suoi frutti. Al “Viviani” credo che vedremo un Potenza molto coperto e accorto nel primo tempo, probabilmente con una formazione simile a quella vista contro il Francavilla nello scorso turno. Nel secondo tempo, invece, non escludo che Raffaele possa decidere di avanzare pesantemente il baricentro, tentando tutte le carte possibili per fare risultato già all’andata. Una squadra blasonata come il Catania difficilmente verrà a Potenza solo per difendersi, quindi i primi minuti saranno di ragionamento e studio e poi si vedranno trame diverse. A mio avviso la partita si deciderà soprattutto nella zona mediana del campo e su, eventuali, episodi».

Passiamo al Catania: che impressione ti ha fatto nel corso della stagione regolare e su cosa dovranno fare affidamento i rossazzurri per vincere questi playoff?

«Il Catania è una buona squadra, magari non ci ha creduto sempre quest’anno ed ha accusato delle pause di rendimento, ma adesso può giocarsela concretamente. Novellino era stato chiamato per ricompattare l’ambiente un po’ depresso, ma forse non ci è riuscito appieno e per questo è stato richiamato Sottil che meglio conosce comunque pregi e difetti di squadra e piazza. Contro la Reggina è arrivata la prima risposta importante davanti ad un pubblico sempre caloroso. Credo che i rossazzurri in questi playoff più che sull’attacco, che presenta certamente nomi di categoria superiore come Di Piazza e Marotta, debbano puntare soprattutto sulla difesa collaudata, che tra l’altro è stata la seconda migliore retroguardia del Girone C alle spalle solo della Juve Stabia».

Ultima domanda: tra le pretendenti alla Serie B quale squadra, alla fine della lotteria, ha più chance di centrare il risultato a tuo parere?

«Oggettivamente il Catanzaro non è male: Auteri già a Matera aveva fatto bene, solo alcune vicissitudini societarie poi non permisero di concludere al massimo la stagione. Alla fine della giostra credo che possano realmente essere promossi, ma sarà il campo l’unico giudice sovrano».

 


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