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Per quello che si è visto in campo forse sarebbe stato giusto un pareggio

Al Viviani AZ Picerno – Catania 1-2. La ventottesima di campionato, turno infrasettimanale, tra lucani e siciliani si decide tutto nella prima frazione di gioco. Alla fine vince il Catania, ma il Picerno meritava qualcosa in più. Incontro combattuto fino all’ultimo respiro con un Picerno padrona del campo che passa in vantaggio meritatamente dopo diciassette minuti di gioco con il solito bomber Santaniello. Vrdoljak recupera una palla a centrocampo, per Kosovan che serve sulla fascia Squillace, traversone in aria, Santaniello da vero bomber anticipa i difensori avversari e sigla il vantaggio per il Picerno. L’1-0 è meritato, etnei in bambola che rischiano ancora in un altro paio di circostanze. Proprio nel momento migliore dei rossoblù, però, il Catania alza la testa e si produce in avanti.Al 33' ancora Picerno: Pitarresi serve Kosovan in aria di rigore, il numero dieci rossoblù calcia alto sopra la traversa. Il Catania c’è e si fa sentire soprattutto sulle corsie laterali di centrocampo.Al 36′ Curcio approfitta di una sponda da sinistra di Capanni sul cross da destra e firma il suo primo gol in maglia rossazzurra, quello della parità tra le due formazioni.

 

Pareggio che galvanizza l’Elefante che non si accontenta del pari e continua a stazionare nella metà campo avversaria. Passano pochi minuti ed il Catania si dimostra letale, ribaltando tutto. Atterrato Di Molfetta in piena area, l’arbitro non ha dubbi assegnando il calcio di rigore che ai tanti appare molto dubbio. Penalty che Curcio trasforma, siglando così le sue prime due marcature in rossazzurro che sbloccano l’attacco catanese. Finisce qui la prima parte del tempo. La ripresa vede i lucani aumentare il volume del gioco provando a sfondare sia per vie centrali che laterali. Il neo entrato Vanacore di testa va vicinissimo al pari al 53′. Mister Giacomarro si gioca anche le carte Nappello ed Esposito che, in velocità, mettono in apprensione la retroguardia rossazzurra. In quattro occasioni Nappello prova a superare Furlan, ma l’estremo difensore non si fa sorprendere. Pericolosa e da applausi, in particolare, la punizione calciata dall’attaccante al 65′. Tanto possesso palla per il Picerno e Catania che nell’ultima mezz’ora viene bloccata all’interno del proprio centrocampo lasciando quasi integralmente l’iniziativa ai lucani. Ultimi minuti con gli etnei a difendersi e lucani alla ricerca della parità che non arriva neanche nei minuti di recupero. Finisce con una sconfitta che ha dell’amaro per i lucani del Picerno per quello visto e campo e lo spirito di sacrificio donato per ottenere un pareggio che sarebbe stato ampiamente meritato.

AZ PICERNO – CATANIA 1-2

AZ PICERNO (3-5-2): Pane, Priola, Ferrani, Lorenzini, Vrdoljak (7' st Esposito), Pitarresi, Kosovan (41' st Donnarumma), Melli (7' st Vanacore), Squillace (7' st Guerra), Santaniello, Cecconi (19' st Nappello). All. Domenico Giacomarro. A disp: Cavagnaro, Vanacore, Fontana, Zaffagnini, Ruggieri, Donnarumma, Nappello, Guerra, Romizi, Brumat, Esposito.

CATANIA (4-2-3-1): Furlan, Mbende, Silvestre, Capanni (15' st Welbeck), Curcio (15' st Beleck), Di Molfetta, Rizzo, Pinto, Biondi (15' st Esposito), Calapai, Biagianti. All. Cristiano Lucarelli. A disp: Martinez, Vicente, Welbeck, Barisic, Beleck, Marchese, Salandra, Manneh, Di Grazia, Esposito, Mazzarani.

Arbitro: Valerio Maresani (Carrelli - Poentini).
Reti: 17' Santaniello (P), 36' - 41' Curcio (C)
NOTE: Spettatori: 350 circa. Recupero: 1’ pt, 5′ st.

 

Oreste Roberto Lanza

 


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