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Probabile in caso di Serie D giocare al “XXI Settembre”. Questa squadra è la ricchezza della Val D’Agri

“Non vendo nulla a nessuno”. Esordisce così l’avvocato Antonio Petraglia, attuale presidente del Grumentum – Val d’Agri, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, in merito alla notizia, di qualche giorno fa, relativa ad un possibile cambio del titolo sportivo a vantaggio della città di Matera. “Quella di Matera è un’ipotesi – continua Antonio Petraglia – per giocare allo stadio "XXI Settembre" nel caso in cui venisse consentito alla mia squadra di giocare, per il campionato prossimo, ancora in Serie D”. Una richiesta fatta alla città di Matera viste le condizioni non regolari del campo di Villa d’Agri per il campionato Nazionale Dilettanti. “Abbiamo un campo, quello di Villa d’Agri – aggiunge Antonio Petraglia - che non ha le infrastrutture per poter consentire lo svolgimento di un campionato nazionale di livello come la Serie D. Questa è la motivazione che nei mesi scorsi mi ha portato a percorrere altre strade. Gli amministratori locali a cui avevo chiesto degli interventi hanno risposto precisando che non ci sono i tempi per fare i lavori richiesti e necessari”.

Nessuna cessione del titolo, ma soltanto la disponibilità a giocare a Matera nel caso la squadra del Grumentum Val d’Agri venisse ripescata nella categoria nazionale dilettanti. “Certo – continua Antonio Petraglia – non ho mai pensato lontanamente a cedere il titolo ma, ripeto nel caso venisse ripescato in Serie D, la mia squadra giocherebbe nel campo di Matera. Non cedo il titolo e non cambio nome ma soltanto la certezza di utilizzare il campo di Matera senza costi aggiuntivi. Ma poi, se qualcuno leggesse un po’ le norme federali, capirebbe che, al momento, non possiamo fonderci con nessuno ne possiamo cambiare nome”. Al momento la situazione del Grumentum Val d’Agri e sub iudice visto i ricorsi presentati. “In questo momento - prosegue Antonio Petraglia -dopo la via ordinaria, che non ha portato i frutti sperati, ci sono i gradi del Tar e il Consiglio di Stato.

Subito dopo la richiesta di ripescaggio in serie D.La società è ben impostata e solida finanziariamente tanto da mettere sul tavolo ben cinquantamila euro, i soldi per l’iscrizione e tutte le liberatorie dei calciatori. Con queste credenziali gli organi federali dovranno valutare attentamente la nostra richiesta visto la crisi economica di tante società calcistiche. In ogni caso, se gli organi federali, dovessero confermare il nostro ripescaggio, quale campo indicare per rendere ancora più solida la nostra richiesta se non quello appunto di Matera”. Un presidente verace, autentico che da solo sta facendo tutte le battaglie per portare il calcio vero in Val D’Agri. “In solo cinque anni – conclude Antonio Petraglia- per questa squadra ho speso ben oltre un milione di euro e non saranno strumentali critiche a farmi abbandonare o a vendere un titolo che è la ricchezza anche di questo territorio”.

 

Oreste Roberto Lanza


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