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Confermata la retrocessione della formazione lucana per l'irregolarità nella gara con il Bitonto

La corte d’appello federale, riunitasi a Roma lo scorso 7 settembre, ha respinto il ricorso del Picerno avverso la retrocessione all’ultimo posto dello scorso campionato di Serie C. Az Picerno costretto, per la combine della gara che valse loro la promozione contro il Bitonto, a disputare il prossimo anno la Serie D. Contestualmente è stato respinto il ricorso del direttore generale Enzo Mitro a 4 anni di squalifica. La corte d’appello ha rigettato le richieste di tutti i ricorrenti; salvi i due giocatori Patierno e Anaclerio che, avendo collaborato nel corso delle indagini e in sede di audizione si sono visti ridotti la rispettiva squalifica di quattro mesi.

La società lucana contesta il verdetto ritenendolo ingiusto. In una nota della società si dice: “non è arrivata la tanto attesa decisione che avrebbe restituito “giustizia” al club e all’intera comunità. Diversamente, i Giudici di seconde cure hanno ritenuto opportuno condannare alla retrocessione il sodalizio lucano per “presunta responsabilità oggettiva” creando così un precedente di non poco conto”. Parole di apprezzamento della dirigenza melandrina per Vincenzo Mitro: “la società considera poi assolutamente infondata la sanzione applicata nei confronti di Vincenzo Mitro, che nei suoi tanti anni di esperienza calcistica, prima da arbitro e da assistente internazionale, poi da dirigente, ha sempre incarnato perfettamente i valori di lealtà, correttezza e perbenismo, motivo d’orgoglio per tanti anni in Italia e in Europa del popolo lucano.

Grazie a lui si è resa possibile la “favola Picerno” che oggi subisce una battuta d’arresto ma che già domani riprenderà il suo percorso”. Prossimo passo che probabilmente la società farà quella di adire il terzo grado di giustizia che è il Collegio di garanzia del Coni. Intanto chiarito il ripescaggio del Foggia al posto del Bitonto, si fa avanti il Bisceglie per sostituire l’Az Picerno: inviata tutta la documentazione con le relative fidejussioni per la richiesta di ripescaggio in Lega Pro.

 

Oreste Roberto Lanza


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