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La tappa lucana dal Pollino ai Calanchi con l’arrivo nella città di Matera

Parte domani l'edizione numero 103 del Giro d'Italia, versione autunnale a causa dell'emergenza Covid. Nei suoi 3498 chilometri, da Palermo a Milano, passando per gran parte dello stivale, i corridori arriveranno in Basilicata giovedì 8 ottobre. Matera avrà il privilegio di essere luogo di arrivo e di partenza di due tappe distinte del Giro d’Italia, la sesta e la settima (8 ottobre – Castrovillari-Matera – 188 km; 9 ottobre – Matera-Brindisi – 143 km). La carovana rosa, composta da 176 corridori e 22 squadre ciclistiche partecipanti, risalendo la Calabria, precisamente con partenza da Castrovillari, toccheranno per primo il borgo di Rotonda, la “porta” del Parco Nazionale del Pollino, fra scenari naturalistici incontaminati dove regna incontrastato il maestoso Pino Loricato.

Poi Viggianello, nel cuore del Parco lucano, dove la tappa si farà più ardua: ad attendere i ciclisti la sfida più dura con il punto più alto del percorso a quota 982 metri sul livello del mare. Passaggio volante a San Severino Lucano, nello scenario del Bosco Magnano, per poi proseguire a Francavilla in Sinni, toccando i territori di Chiaromonte e Noepoli. Verso Senise, costeggiando lo stupendo scenario dell’invaso artificiale della diga di Monte Cotugno, luogo incantevole per i suoi panorami mozzafiato, si passerà per i bivi della Valle del Sarmento, Valsinni e Colobraro.

Qui ci sarà un cambio di paesaggio: i ciclisti lasceranno alle proprie spalle le aspre vette del Pollino per lo scenario lunare offerto dai calanchi nella letteraria e arabeggiante Tursi e nella bianca Pisticci con il passaggio sotto il borgo abbandonato di Craco, prediletto da registi e cineasti per le ambientazioni filmiche. La carovana del giro si immetterà sulla statale della Basentana fino al bivio di Ferrandina, per poi attraversare gli incroci di Pomarico e Miglionico fino alla risalita verso il traguardo finale verso la città di Matera, Patrimonio dell’Umanità. La partita per la maglia rosa pare giocarsi tra Vincenzo Nibali a caccia del tris, Thomas e Yates e Peter Sagan, al debutto al Giro d’Italia. Non resta che aspettare ancora qualche ora per un divertimento assicurato.

 

Oreste Roberto Lanza


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