Maltempo, a Sant’Arcangelo disagi nell’abitato e nelle contrade

SANT’ARCANGELO – Le copiose precipitazioni nevose che hanno interessato anche Sant’Arcangelo, in particolare nelle giornate del 6, 7 e 8 febbraio scorso, hanno causato notevoli disagi e difficoltà, sia ai cittadini residenti nel centro abitato che nelle campagne, dove alcune famiglie sono rimaste bloccate da oltre un metro di neve. A soffrire di più per l’emergenza è stata la parte vecchia del paese, che fa registrare la maggiore presenza di anziani, peraltro, spesso senza mezzi per potersi spostare. Tempestivo l’intervento del Sindaco di Sant’Arcangelo, Domenico Esposito, che ha emesso immediatamente ordinanza di chiusura delle scuole fino ad oggi, ed ordinanza di circolazione con obbligo di catene o pneumatici da neve.

 

Inoltre, tenuto conto delle condizioni climatiche particolarmente avverse, anche il mercato del secondo sabato del mese, che si tiene nel centro storico di Sant’Arcangelo, è stato rinviato a sabato prossimo. C’è da dire che vanno avanti da giorni gli uomini della macchina comunale, insieme ai volontari della Pama di Sant’Arcangelo e alle forze dell’ordine, anche se le previsioni meteo non lanciano certo segnali rassicuranti. La neve ha raggiunto l’altezza di 40 cm nel centro abitato, sino a superare abbondantemente il metro in Località Monte ed in altre contrade, abitate da circa 10 nuclei familiari. In alcuni punti ha raggiunto un’altezza stimata di circa due metri, tanto che il mezzo spartineve, coadiuvato da una ruspa apripista ha subito notevoli disagi, provocando un rallentamento nelle operazioni di pulizia delle strade. «Gli addetti ai lavori del Comune – ha spiegato il vicesindaco di Sant’Arcangelo e assessore all’Ambiente, Roberto Fantini – dopo aver effettuato dei sopralluoghi in Località Monte, in prossimità di aziende agricole con nuclei familiari residenti nelle stesse, hanno rilevato la morte di alcuni capi di bestiame. E’ stata persino segnalata la presenza ravvicinata di un branco di lupi tale da invocare aiuto presso le strutture comunali. Nel centro abitato – ha aggiunto Fantini – per rendere accessibile la circolazione dei pedoni e degli autoveicoli sono stati utilizzati tre bobcat per la rimozione della neve, oltre a numerosi operatori manuali per lo spargimento di sale, fino ad esaurimento delle scorte di circa 80 quintali. Ovviamente si è cercato di organizzare l’ operazione di sgombero neve dando priorità alle strade principali e con particolare riferimento alle zone abitate, cercando di ridurre al minimo i disagi alla popolazione. Gli interventi in atto richiedono dei costi – ha concluso Roberto Fantini – attualmente né stimabili, né disponibili, anche perché sono stati anche accertati erosione e smottamenti di terreni e di strade interpoderali».

Valeria Gennaro

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