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L’uso delle mascherine sarà probabilmente reso obbligatorio con sanzioni in tutti i luoghi pubblici

Come il pane anche le mascherine sono diventate dei veri e propri beni di prima necessità, accessori fondamentali per ostacolare il contagio da Coronavirus. Oggi in alcune strutture si possono trovare dispositivi di protezione al costo di appena due euro, con un guadagno di pochi centesimi al pezzo per i fornitori se si calcola l’attuale IVA a loro imposta, ma mascherina Ffp2, quella che assicura maggiore protezione, arriva a toccare cifre anche molto più alte. Ormai l’uso delle mascherine sarà probabilmente reso obbligatorio con sanzioni in tutti i luoghi pubblici, diversamente molte attività non potranno essere praticate. Il Governo, in seguito a numerose richieste ricevute da pubbliche amministrazioni ed imprese, sta valutando di inserire nel prossimo decreto una misura che azzeri l’IVA per le mascherine o comunque che porti quest’ultima almeno al 4% e sta lavorando affinché il prezzo delle mascherine possa diventare fisso, come ad esempio ha dichiarato Domenico Arcuri, il commissario dell’emergenza coronavirus, sia per quanto riguarda la loro vendita ma anche per quanto riguarda la loro aliquota fiscale.

Una delle ipotesi emersa nei giorni scorsi è che il prezzo sarà di 50 centesimi a mascherina e probabilmente sarà direttamente lo Stato a produrle. Un accordo è già stato siglato: due imprese realizzeranno 51 macchinari che il governo acquisterà e installerà in strutture pubbliche. La produzione iniziale dovrebbe essere tra le 400mila e le 800mila al giorno, per arrivare fino a 25 milioni.I dispositivi, ha dichiarato Arcuri, verranno anche distribuiti a Pubbliche Amministrazioni, aziende dei trasporti pubblici e RSA ma si lavora per fare in modo che tutti i cittadini possano averle, visto che il Governo sta considerando di renderle obbligatorie nei luoghi pubblici. Intanto, la Commissione Ue ha approvato le richieste degli Stati membri e del Regno Unito ed ha revocato per sei mesi, i dazi doganali e l’Iva sull’importazione di mascherine, ventilatori, test e altri dispositivi medici da Paesi terzi.

 

Silvia Silvestri