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Per contrastare l’aumento delle bollette due miliardi nel 2022 e altri due nel 2023. Sopravvive il Superbonus 110%

Dopo appena due anni di vita addio Quota 110. La riforma bandiera del governo Lega-M5s di fatto è destinata lasciare il posto a qualcosa che assomiglia un po’ di più alla riforma Fornero, con l’età per andare in pensione che sale a partire dal 2022 a 64 anni e poi a 66 nel 2023 La linea Draghi–Franco è chiara ed inevitabile: la scalone di 5 anni che si sarebbe creato da gennaio, proprio in virtù della legge Fornero tutt’ora in vigore, sarà smorzato fissando l’età per andare in pensione riservata ai nati nel 1958 a 64 anni con 38 di contributi, per passare poi a quelli della classe 1959 l’anno successivo sempre con 38 anni di contributi. Non verrà prorogata l’Opzione donna, che permetteva alle lavoratrici di anticipare l’addio al lavoro, mentre ci sarà ancora l’Ape sociale, che permette oggi di anticipare la pensione per una serie di lavori usuranti, ma non ancora allargata a più categorie. Il documento programmatico di bilancio è stato inviato alle Camere. Dal dettaglio della tabella contenuta nel Dpb sembrerebbe che per la cosiddetta flessibilità del sistema pensionistico sono previsti 601 milioni nel 2022, 451 milioni nel 2023, 507 milioni nel 2024. Nel documento «vengono previsti interventi in materia pensionistica per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario».


REDDITO DI CITTADINANZA
Rifinanziato il Reddito di cittadinanza con nuove risorse per 800 milioni di euro, quindi fino a 8,6 miliardi, tanti quanti ne sono stati spesi nel 2021 ma la giostra cambia. Aumentano le restrizioni sull’accesso all’assegno, con maggiori controlli preventivi ed unnuovo meccanismo di taglio del sussidio, che dovrebbe scattare almeno dopo la seconda offerta di lavoro rifiutata.
AMMORTIZZATORI SOCIALI
Per gli ammortizzatori sociali nel 2022 ci saranno a disposizione almeno 3 miliardi, di cui 1,5 miliardi di nuove risorse, come emerge dalla tabella del documento programmatico di bilancio, e un altro miliardo e mezzo già appostato con la sospensione del cashback. Il programma di incentivi ai pagamenti elettronici per il secondo semestre 2021 era stato sospeso in primavera, prevedendo esplicitamente che le risorse liberate venissero destinate alla riforma degli ammortizzatori.
TASSE
Aumentano i fondi destinati alla riduzione delle tasse sul lavoro. Salgono a 8 miliardi, che potrebbero arrivare a 9, soprattutto grazie agli incassi dalle cartelle esattoriali. I dettagli sono ancora da definire ma l’ipotesi più concreta punta a una riduzione in busta paga dell’Irpef, oltre a sgravi per le aziende su Irap e contributi previdenziali.
Le risorse stanziate per contrastare l’aumento delle bollette, stando ai dettagli contenuti nella tabella del documento programmatico di bilancio ammontanoa due miliardi nel 2022 e altri due nel 2023. Prevista l’istituzione di un fondo ad hoc con l’obiettivo di «sostenere le famiglie e supportare la ripresa economica».

SUPERBONUS
Sopravvive il Superbonus 110%, che sarà finanziato fino al 2023 con i fondi del Ricovery fund. La misura per le ristrutturazioni riguarderà però soltanto i condomini e le ex case popolari, destinata poi a calare fra due anni fino a quota 65%. Resta in bilico il bonus facciate, che per il momento non sarebbe rinnovato.
TRASPORTI PUBBLICI
Stanziamento di un miliardo e trecento milioni per interventi a favore delle Regioni, tra cui il trasporto pubblico locale. Un’altra voce prevede invece lo stanziamento di 2 miliardi, sempre sul prossimo anno (che scendono a 400 milioni nel 2023) per investimenti in infrastrutture e per il fondo di sviluppo e coesione.
SANITA’
La manovra 2022 destinerà al capitolo sanità 4,1 miliardi di euro. Nel dettaglio il Dpi indica un «incremento rispetto al 2021 del Fondo sanitario nazionale di 2 miliardi all’anno fino al 2024, finanziamento del fondo per l’acquisto di farmaci innovativi, acquisto di vaccini per il Covid 19 e farmaci». Confermato inoltre il finanziamento per 12 mila borse di studio destinate agli specializzandi di medicina.
UNIVERSITA’ E RICERCA
Per gli atenei è la tabella contenuta nel Dpb prevede il rifinanziamento del fondo di finanziamento ordinario dell’università, del fondo per la scienza, e del fondo per gli enti di ricerca, istituzione di un fondo per la tecnologia. Si tratta in tutto di 400 milioni nel 2022 e di altri 400 per l’anno successivo.


SOSTEGNI ALLA DISABILITA’
Stando alle tabelle del Documento programmatico di bilancio, la manovra 2022 stanzia 170 milioni di euro nei prossimi tre anni per supportare i cittadini «con disabilità e quelli non autosufficienti».
PROROGA BONUS EDILIZI, MOBILI E SISMA
Prorogato il bonus per le ristrutturazioni edilizie, riqualificazione energetica, mobili, sisma, verde. Lo stanziamento aggiuntivo è minimo, meno di 40 milioni, nel 2022 (si tratta di crediti di imposta), mentre nel 2023 sono appostati circa 500 milioni che salgono a due miliardi e mezzo nel 2024.

 

Silvia Silvestri