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Per gli esperti, è opportuno che sia affrontato sempre in modo personalizzato, in base a stato di salute e sintomi

Al di la della variante, per alcuni il Covid continua ad essere un incubo anche dopo la guarigione. Circa il cinque per cento dei pazienti lucani continuano ad avere difficoltà anche post malattia, per cui i sintomi durano più a lungo, a volte 3 mesi, e non sono pazienti sempre vittime di casi più gravi, infatti, secondo il CDC americano, anche chi ha manifestato sintomi lievi in fase acuta può sviluppare poi disturbi a lungo termine. Inizialmente la comunità scientifica parlava di long-Covid, ma, sempre più spesso, si sente parlare di condizioni post-Covid: diversi i possibili sintomi, ma anche la gravità e le combinazioni con cui si presentano. Ad oggi non esiste alcun test che permetta una diagnosi di sindrome post-Covid, ma i sintomi fino ad oggi segnalati come presenti e persistenti, pur a seguito della guarigione dalla fase acuta, sono davvero numerosi e variegati e riguardano gli adulti ma anche i bambini e gli adolescenti. 9 i sintomi più frequenti che possono anche combinarsi tra loro:
- fiato corto,
- stanchezza,
- dolore al petto/gola,
- mal di testa,
- altra forma di dolore,
- sintomi addominali, come ad esempio dolore addominale o cambiamento delle abitudini intestinali,
- dolori muscolari,
- sintomi cognitivi, come ad esempio problemi di memoria, difficoltà di concentrazione, ansia e depressione.
Più rari: disturbi della coagulazione, reazioni autoimmuni, ovvero condizioni in cui si osserva un’attivazione del proprio sistema immunitario verso specifici organi anziché verso minacce esterne come batteri e virus. Rarissima: la cosiddetta sindrome multi infiammatoria sistemica, un’infiammazione generalizzata in grado di coinvolgere apparati ed organi nobili. La durata di questa condizione di malessere non è certa. Secondo l’OMS per quella che è l’esperienza riportata dalla maggior parte dei clinici e dei pazienti la durata è variabile, ma in genere è compresa in un arco di tempo che va da qualche settimana a diversi mesi, raramente arriva a 9, ma gli studi sono tuttora in corso. L’OMS, sulla base della durata, definisce tale la condizione come “un insieme di sintomi che esordiscono in genere entro 3 mesi dall’infezione acuta, che durano per almeno 2 mesi e che non possono essere spiegati da una diagnosi alternativa. I sintomi possono essere di nuova insorgenza dopo il recupero iniziale dall’infezione, o persistere fin da quel momento, così come possono manifestare fluttuazioni nella severità e mostrare recidive”.

 

SARS-CoV-2 ha chiaramente dimostrato di essere in grado di attaccare il corpo in vari modi, causando ad esempio danni diretti ai polmoni, al cuore, al sistema nervoso, ai reni, al fegato e ad altri organi. D’altra parte i problemi nell’ambito della salute mentale potrebbero derivare anche da altri fattori legati in modo secondario alla malattia, dalla solitudine, la perdita del lavoro, una vita più sedentaria o anche ad un disturbo post-traumatico da stress a seguito, in alcuni casi, anche del ricovero in terapia intensiva. Non esiste una cura unica ed adatta a tutti allo stesso modo per il long-Covid, ma, per gli esperti, è opportuno che sia affrontato sempre in modo personalizzato, in base a stato di salute e ai sintomi. A volte possono essere utili esercizi di respirazione associati in base ai casi ad esercizi di respirazione, fisioterapia, farmaci e altri trattamenti medici. È davvero importante segnalare al medico qualsiasi sintomo, perché la stessa OMS sottolinea come potrebbe essere necessario ricorrere ad esami strumentali e di laboratorio, ad esempio in forma di radiografia del torace per indagare i sintomi respiratori o verificare la pressione del sangue in caso di vertigini, e non sottovalutare mai sintomi delicati come dolore toracico, palpitazioni ed anche malattie mentali.

 

In Basilicata sono 175 i nuovi casi accertati su 1.044 tamponi analizzati ed emersi nell’ultimo bollettino. Le persone ricoverate sono 73 di cui una in terapia intensiva all’ospedale San Carlo di Potenza. I guariti sono 169. Si registra un decesso a Matera, un 88enne ricoverato alla Medicina Interna dell’ospedale Madonna delle Grazie. I nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore sono 17.744, in netto calo rispetto ai 23.976 del giorno precedente. È quanto emerge dall’ultimo bollettino del ministero della Salute. Il totale dei contagi da inizio pandemia raggiunge quota 17.247.552. I decessi per Covid sono stati 34 nelle ultime 24 ore per un totale di 165.952 vittime da inizio emergenza. Nell’ultima giornata sono stati effettuati 160.995 tamponi tra molecolari e antigenici: il tasso di positività è all'11% (+0,7%). I guariti raggiungono quota 16.231.004 mentre gli attualmente positivi sono 850.596 (- 6.273). Secondo il report sulle vaccinazioni contro il Covid-19 in Italia aggiornato con i dati fino ad ora 137.511.695 dosi.

Silvia Silvestri