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Presto a Senise il primo centro autismo per adulti e adolescenti

 

Il sindaco Castronuovo ha incontrato l’assessore Cupparo. Sul tavolo anche la Casa della Salute

 

Finalmente si comincia a vedere la luce per le famiglie con autismo perché il modello di intervento targato Basilicata comincia a prendere forma. L’incontro che si è svolto giovedì mattina scorso, 11 marzo, nella sala del sindaco del comune di Senise, ha dato ufficialità al percorso di realizzazione del centro autismo che nascerà a breve nel comune sinnico dove, da anni, c’è chi si impegna in progetti, proposte e percorsi di formazione, oltre che in una paziente e continua collaborazione con le istituzioni per dare vita a servizi di presa in carico di persone autistiche.


Il sindaco di Senise, Giuseppe Castronuovo, ha incontrato l’assessore regionale Francesco Cupparo e il direttore generale dell’Asp Lorenzo Bochicchio, alla presenza di esponenti della maggioranza e di opposizione e del presidente della Fondazione Stella Maris Mario Marra.
Diversi i temi sul tavolo, e non solo di natura sanitaria, ma al centro del confronto sono stati soprattutto l’atteso completamento della Casa della Salute e il nascente centro per l’autismo. Riguardo quest’ultimo tema tutto è cominciato già tre anni fa quando i 19 comuni dell’ambito delle Aree Interne, nel quadro del piano delle opere, hanno approvato all’unanimità l’assegnazione di 250 mila euro a Senise per la realizzazione di una struttura destinata ad ospitare un centro per ragazzi e adulti con autismo.
La struttura individuata allo scopo è l’edificio, rimasto incompiuto da anni, che sorge all’ingresso del paese nei pressi del rudere dell’antico mercato seicentesco, e che era inizialmente destinato ad accogliere un centro di promozione per il turismo dell’area del Pollino. L’edificio avrà ora una nuova vita e una nuova destinazione, ospiterà il primo centro in Basilicata specializzato nella presa in carico di persone autistiche che hanno superato l’età scolare e non rientrano più nei programmi di riabilitazione e presa in carico del servizio socio-sanitario.
I veri “invisibili” nel mondo dei cosiddetti normodotati, insomma, coloro che di fatto non sono più considerati autistici ma semplicemente malati psichiatrici, senza alcun trattamento specifico e senza un futuro che non sia la dedizione pressoché totale delle proprie famiglie, le quali spesso crollano sotto il peso di un carico così pesante.
Per loro si apre ora un nuovo spiraglio. Il centro per l’autismo di Senise nasce come un unicum nel panorama dei servizi sociali di Basilicata dal momento che non ne esiste ancora uno in regione. I giovani e gli adulti con autismo, infatti, ad oggi vengono collocati in centri per persone disabili non specificamente dedicati agli autistici, con conseguenze spesso terribili per loro e con un futuro che è fatto di regressione delle abilità e delle autonomie, e di emarginazione.
Il nascente centro punterà invece su un modello che si ispira a consolidate buone pratiche nel trattamento dell’autismo e che ha lo scopo di potenziare le abilità dei ragazzi e la loro inclusione sociale e lavorativa.
Nell’incontro svoltosi a Senise, a cui era prevista la partecipazione dell’assessore regionale alla sanità Rocco Leone assente per l’emergenza vaccini, il sindaco Castronuovo ha posto ai presenti il problema dei fondi per la gestione dal momento che i lavori strutturali, già iniziati da settimane, non tarderanno a terminare.

centro autismo


L’assessore regionale Cupparo, che da sindaco capofila dell’ambito dell’area programma diede all’epoca avvio al progetto, ha aperto alla possibilità che i fondi per questa area del welfare possano venire dall’impiego di una parte dei ristori dello sfruttamento delle fonti di energia in Basilicata, ma ha auspicato che il modello gestionale del futuro centro sia il più avanzato ed efficiente possibile, anche perché dovrà fungere da progetto pilota per i centri per l’autismo che in un futuro non lontano sorgeranno in altre aree della regione. A questo farà da supporto la legge regionale sull’autismo presentata dal consigliere regionale Tommaso Coviello, ormai in fase di approvazione, e le conseguenti norme applicative che ne scaturiranno.
Maggioranza e opposizione comunale di Senise convergono, dunque, su temi delicati e di interesse generale come quelli legati alla sanità e al sostegno pratico alle famiglie che vivono situazioni di grande sofferenza, come quelle autistiche. Ora ognuno farà la propria parte affinché il centro per l’autismo di Senise veda la luce al più presto e che sia il primo frutto di una foresta destinata a crescere e a dare riparo a famiglie e a persone con autismo finora davvero invisibili per le istituzioni.

 

Francesco Addolorato

Pubblicato in Il mio autismo

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