logo bn ultimo

 

Necessario sostenere le famiglie con figli perché la possibilità del secondo stipendio sarà una necessità più che in altri momenti

Il Covid-19 ha già segnato in maniera indelebile le nostre vite e le condizionerà ancora per lungo tempo. La fase 2 e 3, di cui si parla tanto in questi giorni, ci obbligano a fare riflessioni inerenti le azioni da mettere in campo nei prossimi giorni, che sicuramente saranno determinanti per il futuro del Paese. I diritti in gioco sono molteplici, ma da Donna e coordinatrice regionale di Azzurro Donna Basilicata, mi preme sottoporre alla Sua attenzione un tema molto delicato e fortemente sentito. Prendendo spunto da un articolo pubblicato, lo scorso 27 Febbraio 2020, da “Qui Finanza” in merito alla partecipazione delle donne al mondo del lavoro legata ai carichi famigliari, richiamo la Sua attenzione su una delle conquiste sociali compiuta nel secolo che ci ha preceduti: il diritto all’accesso al lavoro delle Donne. Nell’articolo, che fa riferimento ai dati Istat degli ultimi 20 anni, si evidenzia che la media europea delle donne che rinunciano al lavoro per occuparsi della famiglia sia del 3,7%, mentre, come a lei noto in Basilicata solo il 32% delle donne lavora per le difficoltà nell’accesso al lavoro, ma anche per la difficoltà di conciliare la vita lavorativa con quela familiare. Nonostante i dati siano molto negativi rispetto al resto d’Europa, le conquiste ottenute dal dopoguerra ad oggi, sono un bene inestimabile da tutelare. Al momento in cui le sto scrivendo, quindi nella fase del lockdown, già di per se lo smartworking non è sempre una soluzione praticabile poichè la condivisione dei carichi resta sbilanciata a sfavore delle donne che chiaramente o seguono i propri figli a casa H24 oppure si dedicano al proprio lavoro. Si aggiunge dunque alla segregazione sociale quella lavorativa inaccessibile ai più.


Da quello che apprendiamo a mezzo stampa il mondo produttivo ripartirà a breve, ma con le scuole chiuse. È evidente immaginare che i Camp Estivi o le Ludoteche per bambini, quest’anno resteranno chiuse e, con altrettanta probabilità, gli asili e le scuole per l’infanzia e materne, non potendo garantire il distanziamento necessario tra i bambini di quella fascia di età, non avranno modo di riaprire nemmeno a Settembre. Anche i nonni, “vero pilastro delle giovani famiglie italiane”, saranno meno di supporto rispetto al passato per motivi sanitari. Poichè la percentuale di donne che rinunciano a lavorare o modificano la propria vita per occuparsi di bambini in età compresa tra 0 e 5 anni è la più elevata, a maggior ragione sarebbe necessario, nella programmazione della ripartenza, tenere conto della tutela di quella che è stata una conquista sociale faticosa e che spesso, a prescindere, dalle reali opportunità di lavoro, trova ancora difficoltà legate al pregiudizio o al semplice retaggio culturale. Sarà particolarmente necessario sostenere le famiglie con figli perché, nei prossimi difficilissimi mesi, la possibilità del secondo stipendio nel nucleo famigliare sarà una necessità più che in altri momenti. È vero il Governo Nazionale ha sin da subito mostrato attenzione a questo tema attraverso lo strumento del bonus una tantum per le babysitter, ma nelle fasi di rilancio del paese, serviranno azioni permanenti che probabilmente saranno anche utili a far emergere e regolarizzare una professione, come quella della Tata, che nella maggior parte dei casi viene esercitata senza alcuna tutela contrattuale. Le scrivo quindi, per chiderLe l’istituzione di un tavolo di lavoro, con l’assessore alle Politiche del Lavoro Francesco Cupparo e la Consigliera di parità Ivana Pipponzi, che renda l’accesso al lavoro per le Donne della Basilicata un fiore all’occhiello ed un modello virtuoso, non solo al sud, ma da replicare in tutta la Nazione. Noi di Azzurro Donna Basilicata ci mettiamo a Sua completa disposizione per individuare e valutare soluzioni come ad esempio il babisitteraggio condominiale ovvero altre utili forme di welfare da sviluppare congiuntamente. Fiduciosa della sua particolare sensibilità dimostrata sin da subito, ma con particolare rilevanza in questa fase di emergenza, colgo l’occasione per porgerLe i miei più cari saluti.