Originari di Satriano di Lucania, l’assegnazione motivo di vanto e orgoglio per tutta la comunità

La Basilicata ha due nuovi Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana. Dopo il lucano Fabiano Popia di Valsinni, padre di Rosella, donatrice multiorgano, il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente Sergio Mattarella è andato al potentino Ambrogio Carpentieri, da oltre dieci anni medico di famiglia operante presso la comunità del paese e all’infettivologa dello Spallanzani di Roma, Serena Vita, 41 anni sposata con figli e marito informatico anch’egli lucano. Un impegno totale, quello di Serena Vita, molto conosciuta a Satriano di Lucania da anni in giro per il mondo, prima in Africa, poi in Camerun e infine in Inghilterra, specializzata nelle malattie veneree, in particolare per l’Aids. Due medici con competenze e storie diverse ma con un curriculum ricco di impegni e di lavoro che ha fruttato questo prezioso riconoscimento per essersi particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l'emergenza Covid-19.

 

Grande soddisfazione e orgoglio per l’intera comunità manifestata dal Presidente del consiglio comunale Marcello Pascale che nel esibire il decreto di conferimento del riconoscimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 aprile scorso, dice: “l’assegnazione di queste due onorificenze al merito della Repubblica italiana è motivo di vanto e orgoglio per tutta la nostra comunità. E’ un riconoscimento che premia due seri e preparati professionisti del nostro territorio per il loro operato in questa emergenza, durante la quale hanno portano avanti la loro missione professionale mettendo le loro competenze al servizio degli altri”. Satriano comunità di impegno e di grande professionalità nell’ambito sanitario. “Certo – sottolinea Marcello Pascale – questa comunità non ha solo questi due medici da ringraziare ma altri ancora che hanno dato un deciso contributo nell’ambito di questa pandemia.

 

Voglio ricordare anche la dottoressa Chiara Mancinelli che lavora presso l’ospedale di Brescia che per la sua comunità si è impegnata fin dal primo giorno a trasferire informazioni sul Covid quando da noi non vi era la giusta consapevolezza di quello che stava per arrivare e i morti che avrebbe fatto. Una professionista, la dottoressa Mancinelli che ha saputo trasformare la sua esperienza presso il nosocomio bresciano in suggerimenti continui per il proprio paese di origine”. Un’amministrazione comunale che sta pensando ad un riconoscimento per i suoi due cavalieri della Repubblica. “Come Presidente del Consiglio, in accordo anche con il Sindaco – conclude Marcello Pascale – stiamo valutando proprio questo. Un atto di vicinanza delle nostre istituzioni a questi due professionisti”.

 

Oreste Roberto Lanza