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In commercio dal 2020 sono il frutto della ricerca storica e antropologica di Noemi Montagnoli

I giochi di carte sono da secoli radicati nella tradizione della Basilicata. Come in altre parti d'Italia, la regione rappresenta la sua storia sul tavolo da gioco con un mazzo di carte, le lucane, sviluppate recentemente dalla Dal Negro, l'azienda trevigiana leader nel settore, che ha affidato all'artista potentino Davide Santarsiere la realizzazione dei disegni. Le lucane, in commercio dal 2020, sono il frutto della ricerca storica e antropologica di Noemi Montagnoli e il progetto di realizzazione è stato promosso da Giuseppe Vendegna, il presidente di Zer0971, un'Associazione che promuove la cultura lucana in Italia e nel resto del mondo. Il valore del progetto è testimoniato anche dal patrocinio del MiBACT - Direzione regionale Musei Basilicata che ha aiutato l'azienda trevigiana nello sviluppo dell'iconografia e nella ricerca dei soggetti rappresentati nei mazzi. Ai bastoni, alle coppe, ai denari e alle spade, i classici semi delle napoletane, sono stati sostituiti alcuni simboli della regione e rispettivamente, in questi nuovi mazzi, è possibile trovare l'immagine del peperone crusco (il peperone croccante, essiccato a grappoli tipico del comune di Senise), la ceramica di Calvello, l'antica moneta con la spiga di Metaponto e la Balestra (il coltello fiore all'occhiello dell'artigianato aviglianese). In tempi di chiusure forzate si è potuto assistere ad un grande ritorno delle smazzate e le carte lucane hanno fatto registrare un discreto successo in termine di vendite sebbene, nell'ultimo periodo, la cartata tra amici o in famiglia sembra aver perso qualcosa in termini di appeal.

Craco timpa

 

Negli ultimi anni infatti, soprattutto i più giovani, sono via via sempre più attratti dai giochi digitali. I casinò online sono riusciti a svecchiare la loro immagine e nei loro portali offrono slot machine che ormai si ispirano senza mezzi termini ai più importanti titoli per console e sono accessibili a tutti con i sistemi free spin. Un nuovo approccio al tavolo verde sempre più dinamico e innovativo (si pensi a titolo esemplificativo alla recente introduzione della realtà virtuale) che di fatto ha contribuito ad allontanare dai passatempi di una volta le nuove generazioni sempre più dipendenti da smartphone, tablet e pc. Uno degli scopi delle carte lucane è proprio quello di avvicinare nuovamente i giovani alla tradizione, accompagnarli in un processo di riconoscimento della propria storia per ricostruire l'immaginario simbolico della loro terra d'origine. Il potere dei simboli diventa un processo educativo e così il 9 di denari si trasforma nella festa della Bruna dedicata alla vergine santa protettrice di Matera, il nove di spade racconta San Gerardo e la Parata dei Turchi, la rievocazione storica che commemora il santo patrono di Potenza e ricorda le incursioni barbaresche che fino alla risolutiva battaglia di Lepanto costarono ai lucani morti, distruzioni e un numero impressionate di prigionieri ridotti in schiavitù.

 

muro lucano

Briganti e brigantesse, le minacciose e demoniache maschere cornute del carnevale di Aliano e Isabella Morra, la poetessa di Favale i cui sonetti malinconici furono anticipatori del romanticismo, nelle lucane si ritrova tutto l'immaginario storico e antropologico di un popolo e grazie alle lucane le sedute di Stoppa acquistano un significato ancora più forte. Il “poker della Basilicata” rimane ad oggi uno degli intrattenimenti da bar più in voga a livello regionale e nella schiera dei giochi “locali” della penisola è anche uno dei più complessi premiando l'abilità dei giocatori che tra stoppate, punti grossi e punti piccoli, cercano di vincere il piatto dove vengono accumulate le puntati di tutti i partecipanti. In virtù delle similitudini con il poker, la stoppa diventa quasi una palestra per i pokeristi professionisti di origine lucane che rappresentano la Basilicata sui tavoli da gioco di tutto il mondo come il lagonegrese Giovanni “laurisciano” Martino o il pignolese Giovanni Salvatore (numero 35 nel ranking italiano del Poker professionistico). A livello regionale restano diffusi altri giochi popolari nel resto d'Italia come la briscola, il tressette, lo scopone e la scopa mentre a Natale, la tradizione di giocare con i parenti tra calzoncelli, cartellate e crespole sembra resistere al “logorio” dei tempi moderni. In particolare durante il periodo natalizio vanno per la maggiore il sette e mezzo, la bestia e lo zompacavallo.

 


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