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Educare la popolazione, in particolare i giovani, al dono come atto civico in risposta ai bisogni sanitari

Ha preso il via nei giorni scorsi l’esperienza del Servizio civile universale, con il progetto “Giovani per il dono e la salute – Sud”, per 36 giovani operatori presso venti sedi Avis della Basilicata. In particolare i ragazzi sono impegnati in quella regionale e in quelle comunali di Atella, Avigliano, Bella, Brienza, Genzano di Lucania, Lauria, Pisticci, Matera, Muro Lucano, Oppido Lucano, Pescopagano, Picerno, Pomarico, Potenza, Rionero in Vulture, Satriano di Lucania, Senise, Venosa
e Vietri di Potenza. “Gli obiettivi che abbiamo voluto fissare per questo progetto – spiega il responsabile del progetto di Avis Basilicata, Francesco Mastroberti - sono quelli di educare la popolazione, in particolare i giovani, al dono come atto civico in risposta ai bisogni sanitari del proprio territorio per assicurare le donazioni necessarie, motivando nuovi giovani alla solidarietà e al volontariato”.

 

Per un anno i 36 operatori parteciperanno alle iniziative già programmate dagli enti di progetto rivolte in particolare al pubblico giovane, come sostegno nella parte organizzativa, come appeal per il coinvolgimento di nuovi partecipanti, e infine nella realizzazione effettiva. Al fine di far maturare nei donatori un nuovo concetto di dono, gli operatori volontari prenderanno contatti con i donatori. Daranno informazioni sulle implicazioni sanitarie, sui benefici di prevenzione per il donatore e sull’utilizzo del sangue. La comunicazione sarà svolta mediante contatti telefonici o informatici, e mantenendo dei rapporti quanto più personalizzati con i donatori presenti nell’archivio. Agli operatori in servizio civile verrà fornita una formazione utile per la loro crescita sociale e civile e necessaria per il raggiungimento degli obiettivi del progetto.


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