logo bn ultimo

 

"Una festa che ormai rappresenta uno dei momenti importanti della vita delle campagne italiane"

Un invito a rispettare la terra e ad amarla per tutto quello che quotidianamente ci offre. Lo ha rivolto il vescovo di Matera -Irsina, monsignor Giuseppe Caiazzo, ai tanti agricoltori iscritti alla Coldiretti che a Pisticci hanno celebrato la tradizionale “Giornata del ringraziamento”. Una giornata iniziata con una visita agli stand del mercato di Coldiretti, con i gazebo tematici sui prodotti lucani di Campagna Amica e sulla biodiversità contadina vegetale e animale. Alcuni giovani allevatori hanno portato i loro animali, per celebrare il messaggio della giornata e poi con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo. Nella chiesa di Sant’Antonio, numerosi agricoltori giunti per l’occasione da diverse aree della Basilicata, e i vertici regionali e provinciali di Potenza e Matera della Coldiretti.

“Una festa che ormai rappresenta uno dei momenti importanti della vita delle campagne italiane – hanno commentato il presidente regionale dell’organizzazione agricola, Antonio Pessolani, e il direttore regionale, Aldo Mattia – che diventa ancora più significativa in questo momento difficile per tutti, per via della pandemia. Agli agricoltori diciamo grazie per il lavoro che portano avanti, nonostante le tante difficoltà”. La “Giornata del ringraziamento” è stata istituita nel 1951 su iniziativa della Coldiretti per ringraziare Dio per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sui nuovi lavori. Una ricorrenza celebrata ogni anno e diventata una vera e propria ’festa dell’agricoltura’, animata dalla fede cattolica. Quest’anno il messaggio della Conferenza Episcopale Italiana ha avuto come tema “Lodate il Signore dalla terra (…) voi, bestie e animali domestici” (Sal 148,10). Gli animali, compagni della creazione”. La giornata è proseguita con la benedizione dei trattori, e la degustazione dei prodotti ortofrutticoli locali.