L’anniversario ricorre tra due giorni per un’azienda ricca di tradizione e cultura

Il 10 maggio 1901, 120 anni fa, Giovanni Laterza annunciava la nascita della Casa Editrice Laterza & Figli preceduta cinque anni prima dall’apertura della libreria Laterza nel 1896.È uno spazio ridotto in cui Giovanni lavora insieme alla moglie Agostina. La sua nascita precede di qualche anno quella della Casa editrice che viene fondata nel 1901. Nel dicembre 1901 l’incontro con Benedetto Croce delineò il tratto distintivo della casa editrice. Nel 1902 Croce scrisse a Giovanni Laterza: “Credo poi che fareste bene ad astenervi almeno dall’accettare libri di romanzi, novelle e letteratura amena: e ciò per comparire come editore con una fisionomia determinata: ossia come editore di libri politici, storici, di storia artistica, di filosofia, ecc.: editore di roba grave”. Nel 1923 la libreria si trasferisce in locali più ampi: a dirigere c’è sempre Giovanni, impegnato però anche nell’attività editoriale. È lui infatti, il principale artefice dello sviluppo della Casa Editrice Laterza e del fortunato incontro con Benedetto Croce. Nel 1930 a Giovanni subentra in Libreria il figlio maggiore Nino. Nel 1939 Nino diventa direttore: in questi anni la Libreria diventa luogo d’incontro per tutti gli intellettuali baresi che non si riconoscono nel regime fascista. Nel dopoguerra la Libreria consolida il suo ruolo di centro culturale di Bari e si espande. Il 4 maggio 1963 viene inaugurata la nuova sede di via Sparano, nel centro della città, che, negli anni successivi, diventerà luogo di numerosi incontri con autori e personalità del mondo della cultura e il punto di riferimento abituale per i giovani più curiosi e impegnati.

 

Il 19 giugno del 1992 la Libreria, mantenendo la stessa dislocazione nel centro della città, si amplia sviluppando accanto ai tradizionali settori di narrativa e saggistica quelli dello scolastico, tecnico-professionale, tascabili, di libri per bambini e ragazzi e multimediale: un assortimento che ne fa una delle più ricche librerie d’Italia. Nel 2006 la libreria cambia immagine con un allestimento fortemente innovativo affidato a quattro allievi di Alfredo Lambertucci (che negli anni ‘60 progettò il palazzo dove ha sede la libreria): domenica Loperfido Balestrazzi, Federico Bilò, Alessandro Ciarpella e Francesco Orofino. Nel 2012 il più recente cambiamento, la libreria Laterza ritorna al suo storico ingresso in via Dante creando un nuovo ambiente caldo ed accogliente progettato dall’architetto Paolo Maffiola. In occasione dei 100 nel 2001Norberto Bobbio scrisse: “Se un intervistatore immaginario mi domandasse “Mi dica un po’ professore, qual è la casa editrice i cui libri hanno contato di più per lei”, la mia risposta sarebbe rapida e netta: “Laterza”. Una libreria, un luogo di cultura dell’eccellenza che in tutti cento venti anni è riuscita a iniettare nelle vene delle genti del Sud conoscenza, curiosità ma anche il senso vero della libertà. Si, libertà, quella che non può non essere comprata ogni qualvolta si entra in una libreria, una farmacia di vita. Liberi si diventa leggendo, approfondimento sfogliando di continuo le pagine della memoria, del passato per capire il presente per conoscere la strada giusta verso il futuro migliore, autentico.
La Laterza è stato tutto questo e, in tempo di grandi difficolta continua ad essere il vero e naturale vaccino di salvezza. Un punto fermo a Sud e per il Sud. Lasciatevi andare verso i ricordi e rispondete alla domanda: “quale libro Laterza è stato particolarmente importante per voi? Perché vi è rimasto particolarmente impresso?”.

 

Oreste Roberto Lanza