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gole del platano

 

Dino Colangelo: gioielli geologici ambientali e paesaggistici di grande valore che non conosciamo

L’ottava edizione della settimana del Pianeta Terra, il festival nazionale delle geo scienze, si concluderà domenica 11 ottobre 2020. Sono una cinquantina ad oggi i “geoeventi” che si svolgeranno in tutta Italia: dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dal Piemonte alla Puglia, passando per le Regioni del Centro Italia. In Basilicata, gli appuntamenti sono stati organizzati dall’ordine regionale dei geologi con visite guidate a Balvano, Rionero in Vulture, per la provincia di Potenza e Montalbano Jonico per quella di Matera. Tre simboli per permettere, ai lucani, di scoprire e valorizzare il nostro eccezionale patrimonio geologico. Appuntamenti, escursioni, convegni, passeggiate, porte aperte, laboratori, visite guidate, conferenze, workshop pensati per coinvolgere grandi e bambini, famiglie e studiosi, appassionati e neofiti curiosi di scoprire o di approfondire la conoscenza del nostro straordinario patrimonio geologico: grotte, laghi, fiumi, colline, ghiacciai, vulcani, dove osservare la storia della nostra Terra, e anche miniere, siti preistorici, musei, osservatori astronomici e molto altro per capire le interazioni con le popolazioni che l’hanno abitata e come queste abbiano influito sul suo attuale aspetto.

Giovedì 8 ottobre sarà la volta delle gole del fiume Platano nel territorio di Balvano al confine con la Campania dove sono in programma escussioni e conferenze promosse da un’associazione locale di guide del territorio. Un luogo dove è situato la galleria delle armi nota per il più grande disastro ferroviario di Europa avvenuto il 3 marzo del 1943 dove morirono più di 600 persone. Venerdì, 9 ottobre, l’attenzione si sposterà sul paesaggio lunare della riserva naturale dei Calanchi di Montalbano Jonico: vero e proprio museo paleontologico a cielo aperto di sabbia e roccia fuse insieme alla vegetazione del territorio.
Sabato 10 ottobre, infine, le cantine di Rionero in Vulture: grotte scavate nel tufo nel 1600 e utilizzate gran parte dai frati francescani. Strutture presenti ed utilizzati in tutta l’area come a Barile, in provincia di Potenza, utilizzate al servizio dell’uomo e della vinificazione. “È una iniziativa che già da diversi anni – ha sottolineato Dino Colangelo, presidente dell’ordine regionale dei geologi di Basilicata –stiamo seguendo e proponendo perché abbiamo la consapevolezza di vivere vicino a gioielli geologici ambientali e paesaggistici di grande valore che, purtroppo, non conosciamo”. Sulla stessa frequenza anche il vice Presidente dell’ordine dei geologi di Basilicata, Luigi Vignola: “il nostro compito è quello di preservare queste bellezze con un occhio alla prevenzione”.

 

Oreste Roberto Lanza