La Basilicata riportava ben 23 siti distribuiti sul territorio regionale

Ottima notizia dal punto di vista ambientale per il centro sinnico: la Regione Basilicata ha comunicato ufficialmente che l'ex discarica sita in c.da Torre ha superato la procedura di infrazione comunitaria e pertanto non è più da considerarsi non rispondente ai dettami del D.Lgs 36/2003. “La positiva conclusione di una vicenda sulla quale abbiamo lavorato molto – commenta il Vicesindaco Vincenzo Castellano – come dimostrato dai numerosi lavori di messa a norma effettuati negli anni: abbiamo realizzato il capping, installato le centraline di controllo multiparametriche, steso il terreno vegetale, piantumato le essenze arboree, smaltito il percolato ed effettuato i sondaggi per il controllo della falda acquifera.”

 

Lavorazioni lunghe e burocraticamente complesse, effettuate per mettere in sicurezza un sito realizzato negli anni '90 sulla base del Decreto Ronchi ed adibito a discarica comunale, arrivato a saturazione dopo pochi anni di gestione (anno 2005). “Si è chiusa finalmente una vicenda importante per il nostro territorio che dimostra, oggi più che mai, che i rifiuti vanno riciclati con gli impianti appositi e non stoccati in discariche” aggiunge il Vicesindaco. Il Comune di Latronico pertanto scompare dalla mappa (ribattezzata "della vergogna") pubblicata qualche anno fa dal quotidiano La Repubblica, che indicava le 44 discariche italiane oggetto di infrazione comunitaria e per le quali l’Italia rischia tuttora multe salatissime. La Basilicata riportava ben 23 siti distribuiti sia nella provincia di Potenza che di Matera. Da ce ne sarà uno in meno.