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Incontro on line sulle misure di sostegno dell’Unione europea, dal regime transitorio 2021-2022

Giovani e agricoltura, un binomio che negli ultimi anni si sta facendo sempre forte anche in Basilicata dove nel 2020 le imprese agricole condotte da giovani sotto i 40 anni erano oltre 56 mila, segnando un incremento del 12 per cento rispetto al 2015. Proprio per questo le nuove politiche devono saper cogliere questo dato e saper decidere, pianificare ed indirizzare la spesa del PSR per assecondare questo processo. E’ il messaggio lanciato da Coldiretti Giovani Impresa Basilicata, che in collaborazione con la Federazione regionale di Coldiretti Basilicata, ha organizzato un incontro on line di approfondimento sulle misure di sostegno dell’Unione europea, dal regime transitorio 2021-2022, alle nuove prospettive del Piano di Sviluppo Rurale, agli interventi straordinari promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Introducendo i lavori, il presidente regionale dell’organizzazione agricola, Antonio Pessolani, ha parlato del ruolo e della propensione delle aziende agricole e di quelle giovanili alla innovazione, alla produzione orientata alla sostenibilità ambientale ed alla trasformazione digitale. “E’ importante il lavoro delle giovani generazioni in agricoltura – ha detto- un mondo in fermento anche in Basilicata”.

All’incontro, moderato da Pasquale Gorgoglione, segretario Giovani Impresa Coldiretti Basilicata, e che ha visto una media di oltre 60 imprese collegate e circa 500 visualizzazioni per la diretta facebook , è intervenuto anche Stefano Giammaria, responsabile dell’ufficio legislativo di Coldiretti Basilicata, che ha illustrato le iniziative di Coldiretti Basilicata per la fase del regime transitorio (2021-2022) e per la nuova programmazione del PSR, in merito quale, ad esempio, si sta discutendo sulla elevazione a 100 mila euro del contributo per i giovani. “Quanto al PSR - ha ricordato Giammaria - Coldiretti da tempo sostiene la necessità di valutare con attenzione l’efficacia dei bandi pregressi prima di rifinanziarli, privilegiando la destinazione delle risorse verso quelli con il più alto valore aggiunto e di non frammentare le iniziative, convogliando le risorse verso azioni che coniughino la promozione ed il sostegno di agroalimentare, turismo e cultura”. Dopo aver illustrato la genesi e l’evoluzione del programma strategico Next generation EU e del conseguente Recovery Found, sia a livello europeo che nazionale e regionale, il responsabile Ufficio rapporti istituzionali di Coldiretti Basilicata, Franco Dell’Acqua, ha ricordato la necessità di puntare sul sostegno alle bioenergie, alla chimica verde ed economia circolare, alla digitalizzazione delle campagne, basata sull’agricoltura di precisione e sul tracciamento delle filiere attraverso l’impiego della tecnologia blockchain, sulle tecniche di evoluzione assistita, sullo stoccaggio cereali, senza tralasciare il Piano nazionale dei bacini irrigui ed il potenziamento delle infrastrutture materiali, il sostegno alle filiere, al made in Italy ed alla multifunzionalità.

Per Salvatore Palmieri, delegato Coldiretti Giovani Impresa Basilicata “ i giovani devono essere protagonisti del proprio tempo, devono saper cogliere le sfide e lavorare per raggiungere gli obiettivi della transizioni verde e della neutralità climatica nonché della trasformazione digitale per incentivare la creazione di una economia aperta e di posti di lavoro di alta qualità, per contribuire all'autonomia strategica dell'UE. Ci aspettiamo tuttavia un approccio diverso nei processi amministrativi, per una burocrazia smart”. All’incontro ha preso parte anche Veronica Barbati, delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa, che ha sottolineato come “la centralità dei giovani non può essere in discussione, siamo quelli chiamati a restituire le risorse aggiuntive che andranno al nostro paese, dobbiamo essere quindi anche quelli chiamati ad investirle, atteso che i risultati del nostro intraprendere garantiscono più occupazione, più reddito e più valore aggiunto”.