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Progetto per recuperare, mantenere e valorizzare le risorse genetiche delle drupacee della Basilicata

Cinque appuntamenti "Open Day", iniziati lo scorso 12 aprile che si concluderanno il 20 aprile, dedicati alla biodiversità e alla conservazione delle antiche varietà di fruttiferi del Pollino. Appuntamenti organizzati dall'ALSIA (Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura)nell’ambito di due progetti, entrambi finanziati dalla Regione Basilicata tramite la Misura 10.2 "Agro biodiversità" del PSR 2014-20: FiNoPoM ("Caratterizzazione e conservazione di antiche varietà di fico, nocciolo, melo e pero della Basilicata") e BioDruBa ("Caratterizzazione e conservazione di antiche varietà di ciliegio, susino, albicocca, pesco, percoco e mandorlo della Basilicata").

Il progetto FINOPOM prevede la Caratterizzazione bio-agronomica e genetica delle varietà rinvenute e raccolte in recenti campagne di mappatura eseguite da ALSIA nell’area sud della Basilicata. Le varietà/ecotipi che saranno caratterizzate bio-agronomicamente e geneticamente riguarderanno: 44 di melo, 42 di pero, 28 di fico e 4 di nocciolo. Mentre con il progetto BioDruBasi intende recuperare, mantenere, caratterizzare e valorizzare le risorse genetiche delle drupacee della Basilicata. Con questo progetto si espleterà attraverso azioni mirate, azioni concertate e azioni di accompagnamento. Incontri organizzati con la collaborazione dell’azienda agricola sperimentale dimostrativa "Pollino" di Rotonda, a Viggianello, Castelluccio Superiore e Chiaromonte, tutti in provincia di Potenza.

Un percorso che prevede la visita ad alcuni siti di conservazione della biodiversità, e corsi di innesto di antiche varietà su piante selvatiche presenti lungo gli antichi tratturi del massiccio del Pollino e scambio delle marze. Verranno attenzionate diverse varietà tra le quali il ciliegio, susino, melo e fico. Dopo il primo appuntamento svoltosi a Viggianello qualche giorno fa, dove sono stati effettuati degli innesti al melo e visitati dei campi di conservazioni, identico è stato passaggio svoltosi successivamente a Castelluccio Superiore. Appuntamenti che hanno l’obiettivo di mettere in campo tutte le azioni che prevedono il mantenimento di collezioni di Drupacee già presenti presso l’ALSIA, con particolare riferimento a 33 varietà locali di ciliegio, 27 varietà locali di susino, 4 di albicocco 2 di pesco, 2 di percoco e 6 di mandorlo; la realizzazione di campi catalogo a diverse altitudini; la caratterizzazione morfo-agronomica; la caratterizzazione genetico-molecolare e la caratterizzazione nutrizionale del materiale. Il prossimo e ultimo appuntamento a Chiaromonte, nella valle del Sinni, in località Pastera.

 

Oreste Roberto Lanza


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