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Iniziativa da parte di Legambiente per la pulizia di spiagge e fondali

Nello scorso fine settimana, in occasione della campagna “Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente”, il Comune di Maratea ha accolto la nostra richiesta di procedere alla riemersione delle imbarcazioni affondate nel corso di diversi decenni, nello specchio d’acqua del Porto di Maratea, rendendosi artefice di una svolta quasi epocale nella storia della tutela ambientale del territorio marateota. Questo perchè tale azione, più volte ipotizzata in passato, non si era mai concretizzata, anche a causa dei costi elevati di smaltimento. Per capire l'entità dell'operazione basta fornire i numeri: sono state recuperate dal mare 24 imbarcazioni (affondate verosimilmente a partire dalla fine degli anni '80) per un peso complessivo di quasi 5.000 kg di rifiuti, la maggior parte dei quali (circa il 95%) costituiti da vetroresina, che sarà trasportata presso un impianto autorizzato allo smaltimento di tale materiale.

Delle imbarcazioni riemerse resta più o meno il 50%, per cui, probabilmente, circa 5 tonnellate di materiali si sono disperse in mare nel corso degli anni, con conseguenti possibili danni all’ecosistema marino. All’operazione hanno partecipato, oltre al Comune e alla Capitaneria di Porto di Maratea, numerose associazioni di categoria, ambientalisti, sub ed apneisti professionali e non, cittadini ed infine i ragazzi dell’Istituto Nautico di Maratea. Noi volontari di Legambiente Maratea, ancora un po’ frastornati dall’emozione di veder rimossa una quantità così ingente di materiale e rifiuti, sentiamo il bisogno di ringraziare tutti per aver reso possibile l’attività e per la sensibilità dimostrata nei confronti della tutela del proprio territorio, ma soprattutto vogliamo ringraziare il Comune di Maratea per averci permesso di liberare le nostre acque da tale pesante e dannosa eredità del passato.