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Quarto: la nascita nel territorio di laghetti imbriferi porterà vantaggi a tutti i lucani non solo alle aziende del territorio

Nella sede di Matera della Camera di Commercio della Basilicata si è svolto ieri il convegno di Coldiretti sul tema “L’agricoltura quale strumento per la transizione ecologica ed energetica”, al fine di presentare una progetto concreto per far fronte all’incalzante problema della siccità. Migliorare la situazione delle dighe presenti in Basilicata e puntare sulla realizzazione di laghetti medio piccoli per ovviare alla sempre minore disponibilità di acqua, sembra oggi un’idea su cui puntare, a cui serve dare fiducia. Presentato ufficialmente a Matera, il progetto prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio a sostegno delle imprese, del paesaggio e dei cittadini lucani.
La Coldiretti di Basilicata insieme all’Associazione nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) ha con orgoglio presentato nel corso del congresso il “Piano laghetti“: progetto è di ispirazione nazionale e prevede 10 mila laghetti medio-piccoli (6 mila aziendali e 4 mila consortili) i cui progetti sono in parte già definitivi e/o esecutivi, da realizzarsi entro il 2030. L’idea a cui si ispira il progetto è quella di ‘costruire’ questi spazi senza uso di cemento per ridurre l’impatto ambientale, laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione. Realizzati perlopiù in zone collinari o di pianura questi laghetti sono stati progettati per diventare una risorsa su più fronti, rispondendo a necessità irrigue, ambientali e del tempo libero oltre che, al bisogna, anche ad esigenze potabili. Presenti al convegno organizzato dalla Coldiretti e moderato da Aldo Mattia Direttore Regionale Coldiretti Basilicata:
Francesco Vincenzi - Presidente ANBI
Pessolani Antonio - Presidente Regionale Coldiretti Basilicata
Massimo Gargano - Direttore ANBI
Giuseppe Musacchio - Amministratore unico Consorzio di Bonifica Basilicata
Piergiorgio Quarto - Presidente III commissione consiliare Regione Basilicata
Donatella Merra - Assessore alle infrastrutture della Regione Basilicata.
Il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani, ha dichiarato: “Il progetto è vitale, in generale l’agricoltura è oggi al centro dell’agenda nazionale ed internazionale, come pure il cibo prodotto, un’agricoltura senz’acqua, purtroppo, non riesce a soddisfare le esigenze primarie”.
La sfida del Piano laghetti interessa anche la produzione di energia rinnovabile, infatti al progetto è legato anche l’utilizzo di pannelli solari galleggianti, che potrebbero occupare fino al 30% della superficie acquea, senza alcuna conseguenza per l’habitat che si verrebbe a creare, anzi riducendo la proliferazione di alghe. Inoltre dove possibile è stato già pensato di costruire due laghetti, uno “di monte” ed uno “di valle”, sfruttando il salto per la produzione di energia idroelettrica. Grandi aspettative oggi accompagnano la proposta, ancor più appetibile per i diversi livelli d’interesse ed utilità che offre.

Grande soddisfazione per quanto espresso dai partecipanti e per il progetto descritto è stata espressa dal presidente della terza commissione regionale attività produttive, Piergiorgio Quarto:
“L’impegno mio personale ed istituzionale sarà quello di dare massimo supporto alla progettazione e realizzazione di una migliore capacità di accumulo delle nostre acque. La nascita nel territorio di laghetti imbriferi in grado di accumulare la risorsa idrica nelle zone alte del nostro territorio e la successiva distribuzione per caduta, avvantaggerà il territorio su più fronti, perché non solo ci darà l possibilità di evitare ormai impensabili sprechi di acqua ma anche di produrre energia elettrica per le aziende ed imprese dei nostri territori, portando vantaggi consequenziali a tutti i lucani”.
Per la confederazione agricola lucana garantire la disponibilità di acqua è ormai una delle sfide principali da affrontare all’interno dell’agenda politica del Paese, compreso la Basilicata, dal momento che i fenomeni di siccità e carenza idrica non rivestono più carattere di straordinarietà.

 

Silvia Silvestri