Don Aldo Viviano, scomparsa, Parroco Carbone

 

Scrittore ma anche osservatore attento ed ironico del tempo, tanti e diversi i suoi scritti

Si è spento il chiaromontese don Aldo Viviano, Parroco di Carbone, centro in provincia di Potenza, i funerali nella giornata odierna. Fu ordinato sacerdote a 24 anni, da Monsignore Pasquale Quaremba, Vescovo dell’allora diocesi Anglona- Tursi, nella Chiesa “San Tommaso” del suo paese natio nel lontano 1955, precisamente il 15 settembre. Una formazione lunga e autentica, prima presso il seminario regionale interdiocesano di Potenza, successivamente in quello di Salerno per poi laurearsi alla facoltà di teologia “San Luigi” dei MM.RR.PP. gesuiti a Posillipo in provincia di Napoli il 15 gennaio del 1958. Fu subito destinato alla comunità di Carbone dopo la breve esperienza di Parroco presso la Chiesa di San Francesco a Senise dove ricoprì anche l’incarico di assistente ecclesiastico della gioventù maschile dell’azione cattolica negli anni 1955 e 1956.

Fu Carbone paese fondato da San Luca Abate, che contribuì alla crescita e maturità di questo umile presule che si legò da subito a questa comunità e alla parrocchia non solo come assistente ecclesiastico di azione cattolica ma anche come direttore dell’apostolato della preghiera e dell’associazione chierichetti. Tra il 1960 e il 1964 fu presidente dell’ente comunale di assistenza ricoprendo, negli anni successivi, l’incarico di insegnante di religione nella scuola media. Tra il 1988 e il 1995 fu chiamato a dirigere l’istituto di scienze-religiose della diocesi di Tursi–Lagonegro.

Tanti e diversi i suoi scritti legati ad una precisa analisi antropologica: “Penna, Paese Prete” del 1968, “Parole Pensieri Periferie” del 1992. Tanti i suoi articoli pubblicati su giornali lucani dal 1997, importante collaboratore su testate nazionali come il “Tempo”. Non manca qualche sua presenza, come presentatore di istanze, su canali nazionali come Rai3 alla trasmissione “Mi manda Lubrano” nel 1991. Un Parroco a tutto campo per riportare il Vangelo e la cultura piena nei territori della valle del Sinni e in quella del Serrapotamo. Per questo va anche ricordato per la collaborazione che donò all’impegno di Mariano Mastropietro e Francesco Buglione, nel redigere un catalogo dei beni ecclesiastici presenti a Carbone.

 

Oreste Roberto Lanza