Dal progetto "il rifiuto torna in vita" concepito con la collaborazione dell'Egrib Basilicata

Dalla carta alla carta. Gli alunni del plesso di Cogliandrino, I C. Lentini-Lauria, frazione del comune di Lauria, in provincia di Potenza, hanno realizzato il laboratorio della carta riciclata per crearne nuova. Pensiero prevalente del nostro tempo pare proprio quello di affrontare nuove sfide per il futuro costruendo una prospettiva vincente cercando di valorizzare nuovi contesti di esperienza e di processi di apprendimento per far emergere le potenzialità dei giovani valorizzare il materiale di scarto, i prodotti non perfetti e gli oggetti senza valore. Una sfida utile per arricchire e ampliare le possibilità creative, progettuali, costruttive, in uno scambio esperienziale tra generazioni per costruire insieme luoghi di ricchezza relazionale e bellezza appassionata.

Riciclare carta rientra in questa prospettiva vincente tenuto conto di dati provenienti da varie statistiche in materia che mettono in luce di come riutilizzare la carta significa risparmiare il 65 per cento dell'energia necessaria per produrre nuova carta e riduce l'inquinamento delle acque del 35 per cento, quello atmosferico del 74 per cento. Per ogni tonnellata di carta riciclata, 17 alberi vengono salvati. Questo l’indirizzo che ha guidato gli alunni dell’istituto scolastico di Cogliandrino a realizzare un processo di trasformazione e produzione di fogli di carta unici ed originali derivati da ritagli di quotidiani destinati al macero. Il lavoro che ha consentito il raggiungimento di un ulteriore obiettivo ipotizzato nella redazione del progetto "il rifiuto torna in vita" concepito con la collaborazione dell'Egrib e la fattiva disponibilità della dottoressa Anna Maria Lanza. “È stata un momento di grande progettualità e di profonda sensibilità – ha sottolineato Anna Maria Lanza, funzionario dell’Egrib Basilicata – come donazione condivisa verso il nostro ambiente nonché come una fonte di risparmio”.

 

Oreste Roberto Lanza