Arte contemporanea, appuntamenti sul digitale e la “street art” in questa inedita edizione

A causa della pandemia, la storica “parata dei Turchi", meglio forse dire “sfilata–processione dei Turchi” - la manifestazione con centinaia di figuranti che si svolge annualmente a Potenza, il 29 maggio, vigilia della festa di San Gerardo, patrono della città, per il secondo anno di fila non andrà in scena. Per chi è di Potenza, o è cresciuto nel capoluogo, questo appuntamento è l’evento più importante conservato nei rispettivi cuori dei potentini. Per l’edizione 2021, niente cavalieri, dame e nessun tamburo, nessun guerriero, in presenza ma tutto si snoderà lungo i fili virtuali dei social: l’associazione culturale Manthano di Potenza supportata dal Comitato Tecnico Scientifico della Storica parata dei Turchi, ha realizzato gli stickers dei simboli e dei costumi caratteristici della Parata. La manifestazione è una rievocazione storica che si svolge annualmente alla vigilia della festa di San Gerardo, patrono della città. Una parata che solitamente parte da Piazza Beato Bonaventura, presso il Castello Guevara, percorrendo tutta Via Pretoria, fino ad arrivare in Viale Dante, dove si tiene la Quadriga di San Gerardo, dal 2007 in sostituzione del Palio delle Sei Porte. Su questo evento continua a sostanziarsi ambiguità della denominazione frutto di una incertezza delle sue origini.

 

Fu un evento storico o un rito religioso? L’antico cronista storico potentino Giuseppe Rendina nulla dice. Nelle sue “memorie della citta di Potenza”, Emanuele Viggiani non ne fa parola. Unico a parlarne fu Raffaele Riviello, autore della cronaca potentina dal 1799 al 1882 che sostenne che si tratto di un avvenimento storico. Giacomo Racioppi, nella sua “Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata” definisce questo evento come “mistero medievale”. In ogni caso su questo avvenimento storico il racconto è pieno fitto di date, di avvenimenti e di circostanze che poco contribuiscono a fare chiarezza sull’avvenimento. Nel 1955 il francescano Mario Brienza parla di una processione dei turchi a Potenza. In alcune pagine di storia su Potenza, si dice che intorno agli anni novanta del secolo scorso, fu scoperto un verbale del notaio Giovanni Antonio Scarfarelli (registro atti notarili, Potenza anni 1578-1580) in cui si descrive l’arrivo a Potenza del giovane Conte Alfonso de Guevara. Per rendere omaggio al Conte la città simulò, nella valle del Basento, una battaglia fra l’esercito spagnolo e quello turco. Poi c’è la devozione popolare che lega la parata dei turchi e la festa di San Gerardo ad una invasione di Potenza da parte dell’esercito turco arrivato in città dopo esser risalito dal fiume Basento. I potentini impotenti davanti all'esercito invasore si sarebbero rivolti al vescovo Gerardo La Porta, questo invocando una schiera di angeli guerrieri avrebbe liberato la città compiendo il miracolo. Il comune di Potenza nella sua programmazione ha pensato ad un grande evento di arte contemporanea, due appuntamenti sul digitale, e uno che propone la 'street art', su cui la città è stata pioniera, con una serie di installazioni. Tutto fino al 2022 quando si svolgerà, in forma strepitosa, la prossima Parata.

 

Oreste Roberto Lanza