Annese: “prima la pneumologia si appoggiava negli infettivi, finiti i lavori è rientrata nel suo reparto”

Realizzato in tempi record: 50 giorni. Stiamo parlando del reparto di pneumologia in area Covid dell'ospedale "Madonna delle Grazie" di Matera creato con apparecchiature sofisticate e standard elevati: impianto audio-video; gestione in situ del regime pressorio per ogni singola stanza, “zone filtro”; canali di aerazione sia per il regime di depressione (malati covid) che di sovrappressione (immuni depressi). Ventidue giorni fa l’inaugurazione con l’impegno che il nuovo reparto dovesse disporre, a regime, di ben 34 posti, dei quali 12 dedicati alla terapia sub-intensiva, a cui si sarebbero dovuti aggiungere altri 74 dedicati alla degenza dei pazienti affetti dal coronavirus. Soddisfazione da parte delle istituzioni sanitarie locali e regionali.

Un reparto con una veste nuova, ultramoderna, per fronteggiare molto meglio il covid con l’idea di utilizzare le risorse finanziarie non solo per tamponare un’emergenza. Questo lo spirito e l’obiettivo iniziale dei dirigenti della struttura ospedaliera Madonna delle Grazie di Matera. Al momento pare che tutto questo non sia avvenuto, l’ampliamento dei posti non c’è stato. “Nel frattempo i ricoveri – sottolinea Gaetano Annese, Direttore facente funzioni dell’Azienda Sanitaria materana – sono in netta diminuzione. Fino a qualche giorno fa se ne contavano ben otto”. Quindi l’implementazione programmata all’inizio pare non più necessaria. “Prima la pneumologia si appoggiava negli infettivi – sottolinea Gaetano Annese – ora finiti i lavori è rientrata nel suo reparto”. Un reparto che funziona bene e che in futuro potrebbe prevedere attività di miglioramento. “Al momento – conclude Gaetano Annese – non si prevedono interventi ma in futuro servire del personale”.

 

Oreste Roberto Lanza