Al movimento politico Matera Civica non è mai interessato il campanilismo, spirito di parte gretto e intransigente

Non può fare a meno di segnalare la regressione continua imposta a un ospedale che nei primi anni di attività era diventato un punto di riferimento per la sanità lucana e pugliese, invertendo il triste trend della migrazione sanitaria in uscita. Oggi, invece, vive una stagione di depotenziamento continuo che non sfugge neppure al più distratto degli utenti del Madonna delle Grazie. Nel silenzio tombale di una torrida quanto avara estate politica lucana è necessario segnalare la particolarità del concorso unico regionale, per titoli ed esami, riguardante la copertura di 16 posti di dirigente medico nella disciplina di anestesia e rianimazione. Ebbene, 13 posti sono riservati all’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, 1 all’Azienda Sanitaria Locale di Potenza e solo 2 all’Azienda sanitaria Locale di Matera. Per chi fosse interessato può trovare le notizie sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata n. 60 del 1° luglio 2021.

 

Evidente la sproporzione che non costituirebbe un grave squilibrio se non fosse per il fatto che nell’ultimo anno sono andate via già 5 unità dall’Unità operativa di Matera, mentre l’Atto aziendale indica la necessità di disporre di almeno 10 unità quale livello minimo per poter erogare i servizi legati ad anestesia e rianimazione. Servizi essenziali che, per la loro fragilità numerica, si traducono fatalmente in disservizi. Non è necessario nessun altro commento, se non l’encomio dedicato a quanti professionalmente non hanno mai mollato per un solo attimo, pur di non spegnere la fiammella della speranza, quella di difendere un ospedale civile che renda onore e dignità a questo termine. Per finire, senza esprimere giudizi di merito, solo a titolo di cronaca, ancora una volta scevri da tentazioni campanilistiche, è il caso di aggiungere un’istantanea: il commissario dell’Azienda sanitaria materana è di Roma, il Direttore sanitario è di Lauria e il Direttore amministrativo è di Potenza.