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Chiesto con Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp il pagamento produttività 2020 e anticipo 2021 delle prestazioni aggiuntive

Nell’assemblea unitaria dei lavoratori ASM che si è svolta il 3 dicembre scorso c’è stato un confronto sulle questioni a carattere nazionale: previdenza, fisco ed in particolare le ricadute sui lavoratori dipendenti e pensionati; lotta alla precarietà e attenzione alla previdenza per i giovani ed al lavoro di cura per le donne, rinnovo contratti nazionali di lavoro, temi sui quali il sindacato confederale sta profondendo ogni impegno affinchè i lavoratori ed i pensionati possano recuperare il potere di acquisto, che in più di un decennio di penalizzazioni, hanno perso. Dall’assemblea sono emerse, altresì, diverse e sacrosante rivendicazioni da parte del personale, afferenti le problematiche interne all’ASM. In primis la cronica carenza di personale che costringe a turni estenuanti ulteriormente appesantiti dalla situazione emergenziale attuale. Quindi, vi è stata l’esplicita richiesta di liquidazione e pagamento della produttività anno 2020 e anticipo 2021, delle prestazioni aggiuntive svolte per le vaccinazioni e per l’abbattimento delle liste di attesa, la definizione delle procedure relative all’attribuzione delle fasce superiori per l’anno 2021.

Cgil, Cisl e UIl si sono subito attivati per verificare lo stato delle cose e chiedere, ognuno per le proprie competenze, all’ASM e alla Regione il reperimento delle risorse necessarie e l’avvio delle procedure per poter corrispondere il dovuto ai dipendenti. A proposito, anche attraverso il necessario confronto, abbiamo ottenuto la disponibilità della Regione a trasferire all’ASM i fondi per il pagamento delle prestazioni aggiuntive sia per le vaccinazioni che per il resto, l’ASM ci ha garantito di procedere celermente all’attivazione delle procedure propedeutiche al pagamento del dovuto ai dipendenti della produttività maturata e per l’attribuzione agli interessati della fascia 2021. Siamo soddisfatti del lavoro svolto e soprattutto di poter rassicurare i dipendenti circa il dovuto riconoscimento delle loro legittime spettanze attraverso lo svolgimento determinato e corretto delle relazioni sindacali, magari non gridato a sproposito ma con la costante presenza ai tavoli preposti piuttosto che sui social e/o con le infinite aperture di vertenze che mai raggiungono i risultati sperati. Ora l’auspicio è che la struttura ASM riesca al più presto ad emettere i conseguenti mandati di pagamento avendo creato tutti i presupposti perché ciò accada.