L’obiettivo è quello di raccontare tradizioni e storia del cibo lucano

Un viaggio nella cultura alimentare della Basilicata. Inaugurato a Matera, presso il museo Ridola, il Geo portale della cultura alimentare lucana: obiettivo infondere la cultura enogastronomica lucana anche nelle generazioni future. Il progetto è promosso dall’istituto centrale per il patrimonio immateriale del Ministero della cultura finanziato con il P.O.N cultura e sviluppo.

 

Non si tratta del solito percorso, bensì un’esperienza culturale diversa cercando di ricostruire la storia e le tradizioni della regione attraverso il racconto del cibo. “Il cibo racconta le tradizioni, la storia di una comunità – ha sottolineato Leandro Ventura, direttore dell’istituto centrale Patrimonio immateriale– il cibo non è solo una raccolta di ricette, è una realtà che racconta la storia di un territorio”. La Basilicata fa da apripista con l’obiettivo di replica in altre regioni. “L’alimentazione, quindi il cibo – ha precisato Anna Maria Mauro, direttore del museo nazionale di Matera – è da sempre, dall’antichità, uno degli elementi conviviali, di banchetti, sia di riti funebri. Quindi nel museo si vive dall’antichità alla contemporaneità il cibo”.

 

Non solo video o realtà aumentata, ma percorsi più tradizionali. In questo sarà possibile ammirare il timbro per il pane, parte della collezione del museo Ridola, simbolo della realtà pastorale della murgia. Mentre si pensa a percorsi turistici a tema, si parte alla scoperta della cultura alimentare lucana. “Sette giovani andranno in giro – ha dichiarato Paride Leone – presidente dello Slow Food Basilicata - per tutta la Basilicata alla ricerca di perle della gastronomia lucana che finiranno in questo grande contenitore del portale dell’alimentazione lucana”. La mostra interattiva sarà aperta al pubblico fino al 22 febbraio 2022.

 

Oreste Roberto Lanza