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La tempestiva iniziativa della dr.ssa Pulvirenti è avvenuta in una fase delicata dell’ASM impegnata nella riorganizzazione degli uffici

Un vero e proprio loop burocratico stava innescando l’ennesimo pericolo sull’assistenza territoriale relativa alle prestazioni specialistiche per migliaia di pazienti lucani. Come è ormai risaputo “le strutture accreditate, sin dall’inizio dell’anno ed in piena emergenza pandemica, tutt’ora in atto, hanno continuato a garantire le prestazioni specialistiche controbilanciando, in parte, la diminuzione dei volumi erogati dalle strutture pubbliche a causa della pandemia. Per evitare l’esplosione delle liste di attesa e far fronte al blocco dei pagamenti alle strutture accreditate, la Giunta Regionale l’8 ottobre u.s., in estrema urgenza, aveva adottato la DGR 821/2021, con il chiaro intento di garantire l’immediato pagamento delle prestazioni di specialistica ambulatoriale assicurando, al contempo, la continuità assistenziale.” Nel valutare molto positivamente la decisione intrapresa dal governo regionale, Sanità Futura aveva subito segnalato, comunque, almeno altre 2 criticità che avrebbero dovuto trovare tempestiva soluzione entro la fine dell’anno. 

Intanto però Sanità Futura – l’associazione di categoria delle strutture accreditate – è dovuta correre a scongiurare un ulteriore ritardo nella remunerazione delle prestazioni già erogate. “Diamo atto – afferma il Presidente di Sanità Futura Giuseppe Demarzio – che il Direttore Generale dell’ASM dr.ssa Sabrina Pulvirenti è stata decisiva nello scongiurare una vera e propria crisi finanziaria delle strutture accreditate.” Sottolineando che “la tempestiva iniziativa della dr.ssa Pulvirenti è avvenuta in una fase particolarmente delicata dell’ASM impegnata nella riorganizzazione degli uffici e pertanto costituisce un segnale ancora più positivo in vista del rilancio di un comune obiettivo di co-programmazione della tanto auspicata integrazione pubblico-privato nel servizio sanitario regionale”. “L’ASM ha così raccolto nel senso giusto – continua Demarzio – l’atteggiamento della nostra Associazione imperniato sulla volontà di una fattiva collaborazione per riuscire a migliorare l’assistenza territoriale nella nostra Regione. Del resto, solo con una genuina ed efficace collaborazione si potrà riuscire a operare una produttiva sollecitazione per le atre 2 forti criticità, di competenza regionale, che devono essere risolte prima che quest’anno si concluda e che riguardano: il triste dato sulla mobilità interregionale (di recente sottolineato anche dalla Corte dei Conti) e il recepimento di quanto stabilito dal cosiddetto decreto Draghi (sostegni bis) per il puntuale pagamento di tutte prestazioni erogate dalle strutture accreditate nel corso dell’anno 2021.

 

Il Forum sulla sanità lucana da noi organizzato a Melfi, “Covid Life Long Term” il 26 e 27 novembre, ha dimostrato grazie anche agli interventi del dirigente generale del Dipartimento Salute Dr. Domenico Tripaldi e del direttore sanitario dell’ASP Dr. Luigi D’Angola, la drammatica posizione in cui la Basilicata si trova nella classifica nazionale che si focalizza sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate ai cittadini (dati Agenas). Riteniamo dunque che il compito delle strutture sanitarie accreditate sia quello di co-programmare le proprie attività con quelle delle strutture pubbliche, rafforzando il proprio ruolo nell’interesse di un servizio pubblico sanitario efficiente e pronto a fronteggiare gli stati di emergenza sanitaria, sicuramente quella tutt’ora in atto, ma anche quelle che verranno. Crediamo fortemente in una logica di sistema in cui ognuno possa fare la propria parte in modo efficace e nell’interesse più alto dei bisogni sanitari dei cittadini.”