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Dal 3 al 10 settembre. Affittata una villa a 30 metri dal mare circondata da un magnifico giardino a Metaponto Lido

Claudia, infermiera e coordinatrice infermieristica e Grazia, Oss e coordinatrice dei servizi socio sanitari della cooperativa sociale il Sicomoro, che gestisce la residenza per anziani Mons. Brancaccio di Matera, quest’anno hanno presentato una richiesta ferie inusuale: dal 3 al 10 settembre ed insieme ai loro nomi anche quelli di 8 ospiti della Brancaccio con disabilità psichiatrica. “Vogliamo andare in ferie con loro“ hanno affermato. Maria è da oltre venti anni che non esce dalla residenza per anziani Brancaccio, a cui è stata affidata dai cugini dopo la morte dei suoi genitori, Anna da 14, Giuseppina e Oliva da poco meno. Francesco e Franco condividono la stessa stanza da sei anni. Mentre Donato e Rosa sono entrati in residenza da poco più di un anno, in quanto hanno dovuto interrompere i progetti per l’autonomia, in cui erano inseriti, perché per la legge oggi sono soltanto anziani.

L’idea avuta da queste due intraprendenti operatrici è di regalare a queste persone finalmente un Fuori Onda rispetto alla loro routine nella residenza Brancaccio, per una inaspettata settimana al mare. Quando la cosa è stata comunicata agli anziani la prima reazione manifestata è stata di disagio e paura, ma dopotutto una cosa è certa, l’invito era inaspettato. Consultata la responsabile del servizio di psichiatria territoriale, la Dott.ssa Giovanna Di Pede, che si è offerta di collaborare affinché siano messe in campo le migliori strategie per fare arrivare tutti sereni e felici al primo tuffo in mare, è stato messo su un progetto del quale la dottoressa si è assunta il coordinamento scientifico. In attesa della partenza, agli anziani sono state gradualmente aumentate le uscite e le passeggiate a Matera, per ridurre lo stress e le paure che ha generato la notizia di dover lasciare la Residenza per una settimana.
A cosa si inspira l’iniziativa?


Dal sogno oggi il progetto è realtà: dal 3 al 10 settembre le sue operatrici e gli otto anziani saranno a Metaponto lido. È stata affittata una villa a 30 metri dal mare, composta da due nuclei abitativi e circondata da un magnifico giardino. Nella vita in Residenza a Matera basta suonare un campanello e c’è un operatore disponibile per ogni esigenza, perché c’è chi pulisce, chi cucina, chi va a fare la spesa e chi lava i piatti, mentre per sette giorni a Metaponto non ci saranno campanelli e operatori tuttofare, solo un piano dettagliato con i compiti del giorno per ciascuno, con un programma in fase di perfezionamento. La mattina in spiaggia sotto l’ombrellone, tra scherzi e giochi, il pomeriggio caffè in giardino e programmazione delle attività, ma non solo, ogni giorno avrà una sua serata speciale dedicata al relax e al benessere degli anziani che potranno godere una sera della compagnia degli operatori del Sicomoro, i medici, lo chef e il personale di cucina, di un’altra serata in compagnia delle famiglie ed un’altra ancora in compagnia degli altri ospiti della Residenza. Al fine di sostenere adeguatamente le spese per la logistica, i trasporti, il canone di locazione della villa, le spese per ombrelloni e lettini e l’intero percorso che accompagnerà alla settimana Fuori Onda, è stata istituita una raccolta fondi a cui chiunque può contribuire. Nei prossimi giorni le operatrici procederanno all’acquisto di teli, costumi da bagno, creme solari, cappelli e vestitini da spiaggia.


Come contribuire alla raccolta?
È possibile collaborare alla campagna tramite il seguente link https://www.eppela.com/projects/8572 cliccando sul pulsante “Contribuisci” (con carta di credito del circuito Visa o Mastercard, GooglePay e ApplePay), oppure tramite bonifico al conto corrente - IT38O0501804000000012316097 - il Sicomoro scs - Banca Etica; indicando nella causale: Donazione progetto Fuori Onda. Chiediamo al Direttore della struttura Dott. Luca Iacovone:
Ciò che si percepisce è che la speranza sia quella che questa settimana al mare sia solo un primo passo per la realizzazione di un sogno più grande. Direttore ci vuole raccontare o accennare qualcosa in merito a questo Sogno?
L’idea venuta a due delle nostre coordinatrici, Claudia e Grazia, incrocia desideri per il futuro e i tanti racconti del passato, che ogni tanto riemergono tra i corridoi della residenza: il nostro direttore sanitario dott. Silvestri e la dott.ssa Di Pede, più volte ci hanno parlato delle prime esperienze nate sul territorio per il reinserimento dei primi pazienti psichiatrici usciti dopo la legge Basaglia. C’è ancora tanto da fare! Oggi a 64 anni hai ancora una vita davanti: le case di riposo non possono essere l’unica alternativa per le persone psichiatriche costrette a lasciare le case famiglia a poco più di 60 anni. Sogniamo di realizzare dei gruppi appartamento assistiti in cui continuare a lavorare sulla loro autonomia. Metaponto è solo il primo passo!
Questo potrebbe essere definito anche un esperimento, magari per un progetto estivo futuro anche più lungo ed articolato per gli ospiti della residenza?
Tante cose possono nascere, questa volta abbiamo pensato ad alcuni anziani con patologie psichiatriche, ma siamo già a lavoro per progetti a misura di Alzheimer. Il mare rende tutti felici e aiuta a tornare bambini, chi più dei nostri anziani è pronto a tornare bambino?